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	<title>Press Release Archivi - OIKOS ETS</title>
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	<description>Organization for International KOoperation and Solidarity</description>
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	<title>Press Release Archivi - OIKOS ETS</title>
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	<item>
		<title>Radicalizzazione violenta tra i giovani: parte RADYO TRAP con musica, formazione e incontri pubblici</title>
		<link>https://www.oikosets.net/radicalizzazione-violenta-tra-i-giovani-parte-radyo-trap-con-musica-formazione-e-incontri-pubblici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 10:33:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accoglienza Minori]]></category>
		<category><![CDATA[MSNA]]></category>
		<category><![CDATA[News / Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_radyotrap]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Comunicato stampa Parte RADYO TRAP: il laboratorio di scrittura musicale di OIKOS ETS contro la radicalizzazione giovanile Il progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia coinvolgerà giovani, operatori dell’accoglienza, istituzioni e cittadinanza con un laboratorio guidato da Doro Gjat, un corso di formazione di 30 ore e sette incontri pubblici sul territorio  Udine, 22 luglio [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/radicalizzazione-violenta-tra-i-giovani-parte-radyo-trap-con-musica-formazione-e-incontri-pubblici/">Radicalizzazione violenta tra i giovani: parte RADYO TRAP con musica, formazione e incontri pubblici</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><b>Comunicato stampa</b></h3>
<h3 style="text-align: center;"><b>Parte RADYO TRAP: il laboratorio di scrittura musicale di OIKOS ETS contro la radicalizzazione giovanile</b></h3>
<p style="text-align: center;"><b><i>Il progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia coinvolgerà giovani, operatori dell’accoglienza, istituzioni e cittadinanza con un laboratorio guidato da Doro Gjat, un corso di formazione di 30 ore e sette incontri pubblici sul territorio </i></b></p>
<p>Udine, 22 luglio 2026 –<b> La musica rap e trap come spazio di espressione, ascolto e rielaborazione</b>; la <b>formazione</b> per chi opera nelle comunità di accoglienza, negli enti locali e nelle istituzioni; il <b>confronto pubblico</b> sulle migrazioni e sulle condizioni che possono alimentare marginalità, disagio e radicalizzazione violenta.</p>
<p><b>Sono i tre assi di RADYO TRAP – RADicalization in Youth, discomfort and Deviance in a TRAining Perspective</b>, il nuovo progetto promosso da OIKOS ETS in partenariato con il Centro di accoglienza Ernesto Balducci e <b>Duemilauno Agenzia Sociale</b> e finanziato dalla <b>Regione Friuli Venezia Giulia</b>.</p>
<p><b>Il progetto, in programma da settembre 2026 a gennaio 2027</b>, è realizzato in collaborazione con i<b> Comuni di Udine, Monfalcone, Ruda e Pozzuolo del Friuli</b> nell’ambito degli interventi regionali dedicati alla prevenzione e al contrasto della radicalizzazione violenta e di ogni forma di estremismo.</p>
<p><b>La musica come spazio di espressione</b></p>
<p>Al centro di RADYO TRAP ci sarà un laboratorio di scrittura e produzione musicale condotto dal rapper e operatore sociale <b>Doro Gjat</b>. Nel corso di sei incontri di due ore, otto ragazze e ragazzi saranno accompagnati nella scrittura, nella registrazione e nella produzione di un brano originale rap o trap, a partire dalle loro attitudini, esperienze e sensibilità.</p>
<p>I partecipanti saranno individuati sia tra i giovani accolti nelle comunità per minori stranieri non accompagnati del Friuli Venezia Giulia e sia attraverso una call pubblica diffusa sui canali social di <b>OIKOS ETS.</b></p>
<p>Il laboratorio affronterà le basi della scrittura musicale, la costruzione del testo, l’applicazione pratica delle tecniche apprese e la fase di registrazione e rifinitura del brano. Il percorso potrà concludersi con una restituzione pubblica e con la presentazione dal vivo del lavoro realizzato.</p>
<p>Accanto a Doro Gjat saranno presenti un mediatore culturale e uno psicologo dell’età evolutiva, che faciliteranno la partecipazione e accompagneranno il gruppo nell’espressione e nella rielaborazione dei temi e dei vissuti personali emersi attraverso la scrittura.</p>
<p><b>Una formazione aperta agli operatori del territorio</b></p>
<p>Parallelamente al laboratorio creativo, OIKOS ETS e i partner promuoveranno un corso di formazione di 30 ore, articolato in cinque giornate, rivolto agli operatori delle comunità di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, al personale della Questura di Udine e dei Comuni partner, con la possibilità di partecipazione per gli operatori degli altri Comuni e degli enti pubblici dei distretti territoriali di riferimento.</p>
<p>Tra i docenti saranno presenti <b>Nives Martini</b>, psicologa, psicodiagnosta e psicoterapeuta transculturale;<b> Vincenzo Scalia,</b> professore associato di Sociologia del diritto e della devianza presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Firenze; <b>Giovanni Tonutti,</b> presidente di OIKOS ETS.</p>
<p>L’obiettivo è ampliare il confronto tra i diversi soggetti che operano nei servizi e nelle istituzioni, condividendo conoscenze e strumenti utili a riconoscere e prevenire le condizioni di vulnerabilità, esclusione e disagio che possono interessare i giovani. Il corso affronterà temi quali i <b>processi migratori</b>, i <b>modelli europei di accoglienza e integrazione,</b> gli aspetti giuridici dei percorsi di inclusione, il disagio e la devianza sociale giovanile e la prevenzione della radicalizzazione violenta.</p>
<p><b>Sette incontri pubblici per parlare di migrazioni</b></p>
<p>RADYO TRAP sarà completato da sette incontri a microfono aperto dal titolo “<b>Migrare perché? Scomode domande, parole in viaggio, paure da ascoltare</b>”. Gli appuntamenti si svolgeranno nei Comuni di Udine, Monfalcone, Ruda e Pozzuolo del Friuli, riprendendo e sviluppando l’esperienza realizzata lo scorso anno con il progetto TERRA FORTE.<b> Il primo incontro è previsto per il 18 settembre 2026 al Centro Balducci di Zugliano. </b></p>
<p><b>Gli incontri metteranno in dialogo professionisti del Terzo settore</b>, operatori sociali, istituzioni e cittadinanza, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei fenomeni migratori, affrontare dubbi e timori spesso presenti nel dibattito pubblico e favorire una riflessione collettiva sulle condizioni che alimentano marginalità, esclusione sociale e radicalizzazione.</p>
<p><b>Il progetto</b></p>
<p>RADYO TRAP – RADicalization in Youth, discomfort and Deviance in a TRAining Perspective è promosso da OIKOS ETS in partenariato con Duemilauno Agenzia Sociale e il Centro di accoglienza Ernesto Balducci e realizzato in collaborazione con i Comuni di Udine, Monfalcone, Ruda e Pozzuolo del Friuli.</p>
<p><b>Il progetto è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi della Legge regionale 3 marzo 2023, n. 9, articolo 2, dedicata alla prevenzione e al contrasto della radicalizzazione violenta e di ogni forma di estremismo e fondamentalismo</b>.</p>
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		<item>
		<title>Tragedia sul Tagliamento: Il cordoglio di OIKOS ETS per la morte di Agshin Azizov, cittadino azero accolto con la famiglia</title>
		<link>https://www.oikosets.net/cordoglio-oikos-agshin-azizov-tagliamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 10:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>OIKOS ETS esprime profondo cordoglio per la morte di Agshin Azizov, cittadino azero di 38 anni accolto con la famiglia a Campolongo. L’organizzazione sta sostenendo la moglie e i tre figli in raccordo con la Prefettura di Udine e i servizi territoriali.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b><i>Il trentottenne, richiedente protezione internazionale e padre di tre figli, ha perso la vita a Ronchis dopo essersi gettato nel fiume per soccorrere i suoi bambini. OIKOS ETS, in raccordo con la Prefettura di Udine e i servizi territoriali, sta garantendo sostegno alla moglie e ai figli. </i></b></h3>
<p>Udine, 13 luglio 2026  &#8211; OIKOS ETS esprime profondo cordoglio per la morte di Agshin Azizov, cittadino azero di 38 anni, deceduto nelle acque del Tagliamento, nel territorio comunale di Ronchis, nel pomeriggio di sabato 11 luglio.</p>
<p>Agshin era accolto da meno di un mese, insieme alla moglie Leyla e ai loro tre figli minori, in una struttura gestita da OIKOS ETS a Campolongo, nell’ambito del sistema di accoglienza per richiedenti protezione internazionale coordinato dalla Prefettura di Udine.</p>
<p>La famiglia, originaria dell’Azerbaigian, era arrivata in Italia attraverso la rotta balcanica e proveniva da un precedente Centro di accoglienza straordinaria. Il successivo ricongiungimento aveva permesso ai cinque componenti del nucleo familiare di ritrovarsi e di iniziare insieme un nuovo percorso.</p>
<p>«Era una famiglia con una forte volontà di inclusione e con il desiderio di affrancarsi quanto prima dal sistema di accoglienza, costruendo in Italia un futuro autonomo», dichiara Ruben Cadau, vicepresidente di OIKOS ETS.</p>
<p>«Agshin lavorava come operaio meccanico in una azienda di Tarvisio, dove si era perfettamente inserito ed era molto stimato e apprezzato per la sua professionalità. Con lui tutta la famiglia stava affrontando con grande determinazione questo nuovo inizio. I figli avevano già cominciato a parlare italiano e si erano già inseriti nel sistema scolastico del territorio. Avevano affrontato le difficoltà della rotta balcanica con l’obiettivo di migliorare la propria vita e quella dei loro bambini».</p>
<p>La moglie e i figli sono stati soccorsi e assistiti dal personale sanitario. Le loro condizioni non destano preoccupazione, ma la famiglia è profondamente provata dall’accaduto. «È una tragedia che colpisce profondamente tutta la nostra organizzazione», prosegue Cadau.</p>
<p>«Con l’équipe degli operatori stiamo seguendo con tutta la cura possibile i bambini e la signora, per affrontare il lutto e la situazione un po’ alla volta» racconta Ofelia Libralato, coordinatrice del servizio di accoglienza.</p>
<p>«Il nostro pensiero va alla moglie di Agshin, ai suoi figli e a tutte le persone vicine alla famiglia. In questo momento la priorità è garantire loro vicinanza, protezione e tutto il sostegno necessario», conclude Ruben Cadau.</p>
<p>OIKOS ETS, in raccordo con la Prefettura di Udine, che è stata costantemente presente nei giorni successivi alla tragedia, con i servizi sociali e con l’Azienda sanitaria, sta predisponendo un percorso di sostegno psicologico, sociale e assistenziale per la moglie e i tre bambini.</p>
<p>L’organizzazione ringrazia i vigili del fuoco, il personale sanitario dell’Ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine, che si sono prodigati con cura e supporto esemplari, le forze dell’ordine e tutte le persone intervenute nelle operazioni di soccorso e nell’assistenza alla famiglia.</p>
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		<item>
		<title>Fondi regionali per la cooperazione internazionale: anche OIKOS ETS in audizione alla VI Commissione del Consiglio regionale</title>
		<link>https://www.oikosets.net/fondi-regionali-cooperazione-internazionale-oikos-vi-commissione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 08:53:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[News / Comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[Relazioni sul territorio FVG]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>OIKOS ETS, con il presidente Giovanni Tonutti, è intervenuta in VI Commissione del Consiglio regionale FVG nell’audizione dedicata alla cooperazione internazionale. Al centro del confronto: fondi, programmazione regionale e valorizzazione delle esperienze del territorio</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="437" data-end="673"><em><strong>Fondi, programmazione e regia regionale: sono alcuni dei temi al centro dell’audizione della VI Commissione del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia dedicata alla politica regionale di cooperazione e solidarietà internazionale.</strong></em></h3>
<p data-start="675" data-end="998"><strong>All’incontro hanno partecipato diverse organizzazioni della società civile, tra cui OIKOS ETS,</strong> rappresentata dal presidente<strong> Giovanni Tonutti</strong>. Al centro del confronto, la necessità di rafforzare le risorse disponibili, valorizzare le esperienze maturate dal territorio e costruire una programmazione più stabile e condivisa.</p>
<p data-start="1000" data-end="1279">Le organizzazioni audite hanno richiamato l’attenzione sull’importanza della legge regionale 19/2000 e sulla necessità di aggiornarne strumenti e priorità, anche alla luce dei cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nello scenario internazionale e nelle politiche di cooperazione.</p>
<p data-start="929" data-end="1370">Nel suo intervento, Giovanni Tonutti ha posto l’accento sul <strong>progressivo calo dei fondi destinati alla cooperazione internazionale</strong>: «L’OCSE chiede di rispettare l’obiettivo dello 0,7% del PIL, l’Italia è ferma allo 0,28%. <strong>Per il Friuli Venezia Giulia vorrebbe dire 325 milioni. Non chiediamo così tanto</strong>, ma dal 2020 i capitoli che alimentano la legge 19/2000 sono sempre in calo. <strong>L’ultimo bando, pari a 1 milione e 129mila euro, è avvilente</strong>».</p>
<p data-start="1372" data-end="1683" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tonutti ha inoltre richiamato la necessità di<strong> preservare il senso originario degli interventi regionali: sostenere percorsi di solidarietà, sviluppo condiviso e collaborazione tra territor</strong>i, evitando che la cooperazione venga confusa con strumenti orientati prevalentemente all’internazionalizzazione economica.</p>
<p data-start="1828" data-end="1927">L’audizione è stata ripresa da due testate regionali, con articoli online e un servizio televisivo.</p>
<p data-start="1929" data-end="1944"><strong>Rassegna stampa</strong></p>
<p data-start="1946" data-end="2104"><strong>FriuliSera</strong> – Cooperazione in audizione in VI Commissione del Consiglio regionale: organizzazioni chiedono fondi e regia regionale <a href="https://friulisera.it/cooperazione-in-audizione-in-iv-commissiene-del-consiglio-regionale-organizzazioni-chiedono-fondi-e-regia-regionale/">https://friulisera.it/cooperazione-in-audizione-in-iv-commissiene-del-consiglio-regionale-organizzazioni-chiedono-fondi-e-regia-regionale/</a></p>
<p data-start="2106" data-end="2200"><strong>Il Friuli –</strong> Cooperazione internazionale, scontro in VI Commissione<br data-start="2172" data-end="2175" /><a href="https://www.telefriuli.it/cronaca/cooperazione-internazionale-scontro-in-vi-commissione/">https://www.telefriuli.it/cronaca/cooperazione-internazionale-scontro-in-vi-commissione/</a></p>
<p data-start="2202" data-end="2306"><strong>Telefriuli</strong> – Telegiornale FVG del 15 giugno 2026, servizio dal minuto 15:55<br data-start="2277" data-end="2280" /><a href="https://www.telefriuli.it/telegiornale-fvg/telegiornale-fvg-19-00-15-giugno-2026/">https://www.telefriuli.it/telegiornale-fvg/telegiornale-fvg-19-00-15-giugno-2026/</a> dal minuto 15.55</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/fondi-regionali-cooperazione-internazionale-oikos-vi-commissione/">Fondi regionali per la cooperazione internazionale: anche OIKOS ETS in audizione alla VI Commissione del Consiglio regionale</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Periferie della Cura: si conclude il percorso formativo tra salute mentale, migrazioni e pratiche di ospitalità</title>
		<link>https://www.oikosets.net/periferie-della-cura-si-conclude-il-percorso-formativo-tra-salute-mentale-migrazioni-e-pratiche-di-ospitalita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:02:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_ddsm]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.oikosets.net/?p=10387</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oltre quattro mesi di formazione congiunta tra operatori dei servizi di salute mentale, mediatori culturali e realtà dell&#8217;accoglienza  Udine, 22 maggio 2026 – Si è concluso oggi presso il Dipartimento di Salute Mentale di Udine il ciclo di seminari “Periferie della Cura”, promosso da OIKOS ETS nell&#8217;ambito della co-progettazione con il DDSM – ASUFC. Un [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/periferie-della-cura-si-conclude-il-percorso-formativo-tra-salute-mentale-migrazioni-e-pratiche-di-ospitalita/">Periferie della Cura: si conclude il percorso formativo tra salute mentale, migrazioni e pratiche di ospitalità</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><b><i>Oltre quattro mesi di formazione congiunta tra operatori dei servizi di salute mentale, mediatori culturali e realtà dell&#8217;accoglienza </i></b></h3>
<p>Udine, 22 maggio 2026 – Si è concluso oggi presso il Dipartimento di Salute Mentale di Udine il ciclo di seminari <b>“Periferie della Cura”</b>, promosso da <b>OIKOS ETS</b> nell&#8217;ambito della co-progettazione con il <b>DDSM – ASUFC</b>. Un percorso che, attraverso quattro appuntamenti formativi, ha messo in dialogo operatori della salute mentale, professionisti dell&#8217;accoglienza e mediatori culturali per approfondire la complessità delle migrazioni contemporanee e le pratiche di cura rivolte alle persone con background migratorio.</p>
<p>A testimoniare l&#8217;importanza dell&#8217;iniziativa erano presenti all&#8217;apertura dei lavori anche il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, <b>Marco Bertoli</b>, e la Direttrice del Centro di Salute Mentale Udine Sud, <b>Valentina Botter</b>.</p>
<p>L&#8217;ultimo incontro ha registrato una significativa partecipazione di operatori e operatrici provenienti dai servizi di salute mentale, dal mondo dell&#8217;accoglienza e della mediazione linguistico-culturale, confermando il valore di una formazione condivisa tra professionalità diverse accomunate dal lavoro quotidiano con persone che portano con sé storie, fragilità, traumi e percorsi di vita complessi.</p>
<p>In settimane in cui il dibattito pubblico è tornato a interrogarsi sul rapporto tra disagio mentale, marginalità sociale e percorsi migratori, il percorso ha offerto uno spazio concreto di approfondimento e confronto, lontano da semplificazioni e stereotipi.</p>
<p>Un&#8217;occasione per riflettere su come fenomeni complessi richiedano strumenti clinici, relazionali e organizzativi adeguati, capaci di leggere le persone all&#8217;interno dei loro contesti culturali, sociali e biografici.</p>
<p>Protagonista dell&#8217;ultimo appuntamento è stata la dott.ssa <b>Maria Inglese</b>, psichiatra dell&#8217;Azienda USL di Parma, consulente dello Spazio Salute Immigrati e mediatrice etnoclinica, che ha guidato una riflessione sul tema <b>“Come trasformare l&#8217;accoglienza in pratiche di ospitalità. Come si trasformano le équipe di cura”</b>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;incontro sono stati affrontati temi centrali per il lavoro dei servizi: la dimensione collettiva della cura, il valore dell&#8217;équipe multidisciplinare, la necessità di non lasciare solo nessun operatore nelle situazioni più complesse e l&#8217;importanza di mantenere aperta la relazione di cura anche attraverso risposte parziali o orientative.</p>
<p>Uno degli elementi più significativi del percorso è stato proprio il confronto tra professionisti provenienti da ambiti diversi: medici, psicologi, operatori dell&#8217;accoglienza e mediatori culturali hanno condiviso strumenti, pratiche ed esperienze, contribuendo a costruire un linguaggio comune attorno ai temi della salute mentale e delle migrazioni.</p>
<p>Come ha ricordato la responsabile scientifica del progetto, <b>Anna Paola Peratoner</b>, uno degli assi portanti dell&#8217;intero percorso è stato il passaggio «da un modello di accoglienza a una pratica di ospitalità». Un cambiamento di prospettiva che invita i servizi non soltanto a garantire accesso e tutela, ma a costruire relazioni capaci di riconoscere l&#8217;altro e di lasciarsi trasformare dall&#8217;incontro.</p>
<p>Nelle parole conclusive del suo intervento, Peratoner ha sintetizzato il senso dell&#8217;intero cammino formativo: «L&#8217;accoglienza include ma l&#8217;ospitalità riconosce, l&#8217;accoglienza protegge ma l&#8217;ospitalità espone alla relazione, l&#8217;accoglienza gestisce la presenza ma l&#8217;ospitalità costruisce il legame».</p>
<p>Un ringraziamento particolare va a tutti i relatori che hanno contribuito al percorso – <b>Nives Martini, Manuela Pontoni, Massimiliano Reggi, Marzia Maria Marzagalia e Maria Inglese</b> – e ai numerosi professionisti che hanno partecipato agli incontri, rendendo possibile un dialogo interdisciplinare che rappresenta oggi una risorsa preziosa per i servizi e per il territorio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/periferie-della-cura-si-conclude-il-percorso-formativo-tra-salute-mentale-migrazioni-e-pratiche-di-ospitalita/">Periferie della Cura: si conclude il percorso formativo tra salute mentale, migrazioni e pratiche di ospitalità</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Attimis, giornata per i bambini con l’Arcivescovo di Udine e le istituzioni promossa da Oikos Ets</title>
		<link>https://www.oikosets.net/attimis-giornata-per-i-bambini-con-larcivescovo-di-udine-e-le-istituzioni-promossa-da-oikos-ets/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:25:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accoglienza Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_tango]]></category>
		<category><![CDATA[arcivescovo]]></category>
		<category><![CDATA[attimis]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[comunità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ad Attimis un evento per bambini promosso da OIKOS ETS coinvolge scuole e comunità, con la partecipazione dell’arcivescovo Riccardo Lamba</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/attimis-giornata-per-i-bambini-con-larcivescovo-di-udine-e-le-istituzioni-promossa-da-oikos-ets/">Attimis, giornata per i bambini con l’Arcivescovo di Udine e le istituzioni promossa da Oikos Ets</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3><i>Lo spettacolo del Circo all’Incirca, offerto da OIKOS ETS con il patrocinio del Comune di Attimis, ha coinvolto le scuole in un momento di condivisione</i></h3>
<p>Ci sono momenti in cui un territorio si ritrova attorno ai più piccoli, riconoscendo il valore di esperienze capaci di unire scuola, istituzioni e comunità. È quanto accaduto ad Attimis, dove le classi del territorio hanno partecipato allo spettacolo del <b>Circo all’Incirca</b>, offerto da OIKOS ETS con il <b>patrocinio del Comune di Attimis</b>, lo scorso 17 aprile. <b>L’iniziativa si è svolta in occasione dell’avvio di una nuova realtà dedicata all’accoglienza e al sostegno dei minori</b>, <b>accompagnando questo passaggio con un momento aperto e condiviso rivolto ai bambini delle scuole.</b></p>
<p><b>Lo spettacolo ha portato leggerezza e partecipazione</b>, utilizzando il linguaggio del circo per creare uno spazio accessibile a tutti, in cui i bambini potessero sentirsi coinvolti e parte di un’esperienza comune. Dalla rappresentazione ironica delle complicazioni della vita quotidiana, fatta di piccoli gesti e difficoltà, la scena si è trasformata in una danza coinvolgente e leggera: quasi un “tango della vita”, capace di restituire ai più piccoli il senso del gioco, della relazione e della possibilità.</p>
<p>All’iniziativa hanno preso parte l’<b>Arcivescovo di Udine, mons. Riccardo Lamba</b>, che si è rivolto ai bambini presenti richiamando il valore dell’aiuto reciproco e della solidarietà fin dall’infanzia, il <b>Sindaco di Attimis Maurizio Malduca</b>, l’Assessora alle politiche sociali del Comune di Attimis <b>Barbara Poiana</b>, l’Assessore del Comune di Udine <b>Carlo Giacomello</b>, insieme ai Consiglieri regionali Manuela Celotti, Furio Honsell e Massimo Morettuzzo, oltre alle forze dell’ordine, insieme a <b>Don Bruno D’Andrea</b>, parroco di Attimis, e al <b>presidente di OIKOS ETS,</b> <b>Giovanni Tonutti.</b></p>
<p><b>Una presenza ampia e trasversale</b> che restituisce il senso di un impegno condiviso, capace di mettere in rete responsabilità diverse attorno a un obiettivo comune: l’attenzione concreta verso i più piccoli. In questo contesto, l’iniziativa si inserisce in un lavoro più ampio che accompagna nel tempo situazioni e percorsi delicati, costruendo occasioni di incontro e normalità attraverso attività aperte e inclusive, <b>con un’equipe dedicata</b> diretta da <b>Anna Paola Peratoner</b>, dotata di psicologi, educatori professionali e una coordinatrice.</p>
<p><b>Per OIKOS ETS, promuovere momenti come questo significa contribuire a creare contesti in cui i bambini possano vivere esperienze positive</b>, rafforzando il legame con il territorio e favorendo una partecipazione che passa anche attraverso gesti semplici, ma significativi.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-10152 size-large" src="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2026/04/Attimis-Circo-Allincirca-per-Oikos-1024x576.jpeg" alt="" width="800" height="450" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2026/04/Attimis-Circo-Allincirca-per-Oikos-1024x576.jpeg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2026/04/Attimis-Circo-Allincirca-per-Oikos-300x169.jpeg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2026/04/Attimis-Circo-Allincirca-per-Oikos-768x432.jpeg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2026/04/Attimis-Circo-Allincirca-per-Oikos-1536x864.jpeg 1536w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2026/04/Attimis-Circo-Allincirca-per-Oikos-1320x743.jpeg 1320w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2026/04/Attimis-Circo-Allincirca-per-Oikos.jpeg 2016w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></p>
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<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/attimis-giornata-per-i-bambini-con-larcivescovo-di-udine-e-le-istituzioni-promossa-da-oikos-ets/">Attimis, giornata per i bambini con l’Arcivescovo di Udine e le istituzioni promossa da Oikos Ets</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Carcere di Udine: concluso il progetto TERRA FORTE contro la radicalizzazione</title>
		<link>https://www.oikosets.net/carcere-udine-terra-forte-formazione-radicalizzazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Feb 2026 15:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_terraforte]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[progetto Terra Forte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.oikosets.net/?p=10026</guid>

					<description><![CDATA[<p>Concluso alla Casa Circondariale di Udine il progetto regionale TERRA FORTE contro la radicalizzazione, con formazione per operatori penitenziari e collaborazione interistituzionale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/carcere-udine-terra-forte-formazione-radicalizzazione/">Carcere di Udine: concluso il progetto TERRA FORTE contro la radicalizzazione</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h2 style="text-align: center;">Comunicato stampa<br />
Prevenzione della radicalizzazione:<br />
si conclude il percorso formativo del progetto TERRA FORTE alla Casa Circondariale di Udine</h2>
<h3 style="text-align: center;">Percorso partecipato e collaborazione interistituzionale al centro della formazione per operatori del sistema penitenziario del Friuli Venezia Giulia</h3>
<div class="wp-menu-image svg" aria-hidden="true"></div>
<p style="text-align: left;"><strong><em>Udine, 18 febbraio 2026</em></strong> – Si è concluso presso la <strong>Casa Circondariale di Udine</strong> il percorso di formazione previsto dal progetto regionale <strong>TERRA FORTE – Territorio e Radicalizzazione Formazione e Testimonianza</strong>, promosso da Oikos ETS e rivolto a operatori, operatrici ed educatori del sistema penitenziario del Friuli Venezia Giulia.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il percorso formativo, avviato il 28 gennaio 2026</strong>, ha registrato una partecipazione ampia e continuativa, confermando l’esistenza di un bisogno trasversale di conoscenza, confronto e strumenti condivisi sui temi della vulnerabilità, della prevenzione della radicalizzazione e della gestione dei contesti complessi negli ambiti della migrazione e dell’accoglienza.<br />
Elemento qualificante del percorso è stata la collaborazione strutturata con il <strong>Nucleo Investigativo Centrale, attraverso il Nucleo Regionale di Padova – III Unità Operativa (Analisi e monitoraggio, Terrorismo interno, Terrorismo internazionale e Criminalità organizzata)</strong>, che ha contribuito alle attività formative portando competenze specialistiche e un inquadramento operativo essenziale per la lettura dei fenomeni affrontati.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>L’Assistente Capo Coordinatore di Polizia Penitenziaria, la dott.ssa Ileana Siracusa del Nucleo Investigativo Centrale &#8211;  Nucleo Regionale di Padova</strong>, ha dichiarato:  &#8220;<em>Il monitoraggio dei processi di proselitismo si fonda su una costante sinergia tra analisi investigativa e operatività di rete. In questo contesto, il Nucleo Investigativo Centrale conferma la propria naturale vocazione interdisciplinare: la nostra attività di analisi, infatti, si alimenta quotidianamente dell’elaborazione dei dati provenienti da tutte le aree professionali degli Istituti Penitenziari, integrando le diverse competenze interne in un’unica visione strategica</em>”.</p>
<p style="text-align: left;">Sottolineando: “<em>Tale approccio permette di valorizzare il percorso trattamentale del ristretto, riconoscendo nella libera espressione della religiosità un elemento fondamentale di supporto e rieducazione, distinguendola nettamente da derive ideologiche radicali. La collaborazione con Oikos ETS ha rappresentato un ulteriore valore aggiunto, permettendo di raccordare la nostra consolidata esperienza di analisi e sintesi dei dati con l’approccio educativo e multidisciplinare del progetto. L’obiettivo rimane il rafforzamento della sicurezza del sistema penitenziario, sostenuto da una conoscenza specialistica capace di valorizzare ogni contributo professionale per intercettare precocemente ogni segnale di rischio</em>”.</p>
<p style="text-align: left;">Il percorso si è svolto grazie alla disponibilità e alla collaborazione della <strong>Direzione della Casa Circondariale di Udine</strong>, nella persona del Direttore della Casa Circondariale di Udine, la <strong>Dott.ssa Tiziana Paolini</strong>, che ha accolto e accompagnato le attività formative all’interno dell’Istituto, integrandole con il lavoro quotidiano svolto dal personale.</p>
<p style="text-align: left;">Alla fase conclusiva del percorso ha preso parte anche il<strong> Garante dei diritti delle persone private della libertà personale</strong>, il <strong>Dott. Andrea Sandra</strong>, autorità che ha concesso il proprio patrocinio al progetto TERRA FORTE, a sottolineare l’importanza di un approccio che tenga insieme sicurezza, prevenzione, tutela dei diritti e lavoro educativo, riconoscendo nella formazione uno strumento centrale di sistema.<br />
Per Oikos ETS, il percorso rappresenta una conferma della validità di un modello formativo fondato sull’integrazione tra competenze diverse e sulla capacità di rispondere a bisogni concreti espressi dagli operatori.</p>
<p style="text-align: left;"><em>“Questo percorso &#8211; </em><strong>dichiara Giovanni Tonutti, Presidente di Oikos ETS</strong><em> &#8211; ha mostrato quanto sia forte, nei contesti penitenziari, la domanda di strumenti di lettura condivisi su temi complessi come la radicalizzazione. La partecipazione attenta e costante degli operatori conferma che investire in formazione significa rafforzare la capacità delle istituzioni di prevenire, comprendere e intervenire in modo responsabile e coordinato”.</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>I formatori e le formatrici coinvolti hanno evidenziato un alto livello di attenzione e coinvolgimento,</strong> con un confronto continuo sui contenuti proposti, a dimostrazione di come la prevenzione della radicalizzazione richieda competenze trasversali, aggiornamento continuo e collaborazione interistituzionale. Il percorso formativo in ambito penitenziario ha concluso il progetto regionale TERRA FORTE, che ha affiancato alla sensibilizzazione della cittadinanza e al lavoro nelle scuole un investimento mirato sulla formazione riconoscendo il ruolo strategico dei contesti detentivi nei percorsi di prevenzione.</p>
<p style="text-align: left;">Il progetto <strong>TERRA FORTE – Territorio e Radicalizzazione Formazione e Testimonianza è stato promosso da Oikos ETS</strong> con il partenariato di <strong>Time for Africa</strong>, realizzato in collaborazione con l’<strong>Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia</strong>, il <strong>Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Udine</strong> e i<strong> Comuni di Udine, Fagagna, Terzo d’Aquileia e Cervignano del Friuli</strong>, ed è sostenuto dalla <strong>Regione Friuli Venezia Giulia</strong> ai sensi della Legge regionale 3 marzo 2023, n. 9, art. 2 “Prevenzione e contrasto della radicalizzazione”, e del DPReg n. 166 del 29 settembre 2023.</p>
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		<item>
		<title>Migrante a chi? Chiude con successo a Terzo d’Aquileia il ciclo di incontri avviato a Udine</title>
		<link>https://www.oikosets.net/migrante-a-chi-terzo-di-aquileia-successo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 10:36:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[Accoglienza Adulti]]></category>
		<category><![CDATA[Accoglienza Minori]]></category>
		<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_terraforte]]></category>
		<category><![CDATA[progetto Terra Forte]]></category>
		<category><![CDATA[Terra Forte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Si è chiuso con successo nel Comune di Terzo di Aquileia, il ciclo di incontri di dialogo sulle migrazioni e l'accoglienza del progetto Terra Forte, promosso da OIKOS ETS e Time for Africa </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/migrante-a-chi-terzo-di-aquileia-successo/">Migrante a chi? Chiude con successo a Terzo d’Aquileia il ciclo di incontri avviato a Udine</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><b>Comunicato stampa  </b></p>
<h2 style="text-align: center;"><b>Migrante a chi? Chiude con successo a Terzo d’Aquileia il ciclo di incontri avviato a Udine</b><b><br />
</b><b><i>Partecipazione e dialogo confermano il successo del format</i></b></h2>
<p style="text-align: left;"><b>Terzo di Aquileia, 21 gennaio </b><b>2026</b>. Con il successo dell’incontro del 19 gennaio a Terzo d’Aquileia si è concluso il ciclo di appuntamenti pubblici “Migrante a chi? Migrante perché?”, promosso da Oikos ETS e Time for Africa nell’ambito del progetto regionale TERRA FORTE, avviato il 29 agosto a Udine e proseguito nei mesi successivi in diversi territori del Friuli Venezia Giulia.</p>
<h3 style="text-align: left;"><strong>Un format che coinvolge i territori</strong></h3>
<p style="text-align: left;">La tappa conclusiva di Terzo d’Aquileia, fortemente voluta dal Sindaco Giosualdo Quaini che ringraziamo, ha registrato una partecipazione attenta della cittadinanza, confermando il successo di un format capace di coinvolgere persone diverse per età, esperienze e sensibilità. Un modello di incontro che ha saputo creare spazi di confronto aperti e rispettosi su temi complessi e spesso polarizzanti.</p>
<h3 style="text-align: left;">Le domande della cittadinanza</h3>
<p style="text-align: left;">Durante l’incontro conclusivo di Terzo d’Aquileia, il dialogo con il pubblico si è sviluppato a partire da domande dirette: quali sono le motivazioni che spingono a migrare? Con quale livello di istruzione arrivano i minori stranieri non accompagnati? Che cosa cercano, realmente, una volta giunti nei territori di accoglienza?</p>
<h3 style="text-align: left;">Trauma, speranza e responsabilità dell’accoglienza</h3>
<p style="text-align: left;">Agli operatori ed esperti di Oikos ETS è stato chiesto di restituire un quadro che tenesse insieme trauma e speranza. È emerso come la migrazione sia spesso una scelta obbligata, segnata da vissuti di sofferenza, ma anche dal desiderio di costruire un futuro diverso. Particolare attenzione è stata dedicata al tema dei minori stranieri non accompagnati: dietro comportamenti conflittuali o situazioni di tensione si celano frequentemente fragilità psicologiche profonde, che richiedono risposte competenti e integrate.</p>
<h3 style="text-align: left;">La lingua come primo strumento di inclusione</h3>
<p style="text-align: left;">Un ulteriore focus ha riguardato la lingua come strumento fondamentale di relazione. L’apprendimento dell’italiano avviene nella quotidianità delle comunità, attraverso le relazioni, il confronto tra pari e il tempo condiviso, elementi centrali per la costruzione di percorsi di autonomia.</p>
<h3 style="text-align: left;">“Cosa possiamo fare noi?”</h3>
<p style="text-align: left;">Dal pubblico è emersa una domanda ricorrente: cosa può fare la cittadinanza? La risposta ha richiamato una responsabilità collettiva: non sentirsi isole, riconoscersi, costruire conoscenza reciproca. È da qui che nasce la fiducia tra persone e comunità.</p>
<h3 style="text-align: left;">L’appello ai tutori volontari</h3>
<p style="text-align: left;">Nel corso dell’incontro è stato rilanciato anche l’appello a diventare tutori volontari di minori stranieri non accompagnati, una figura oggi ancora insufficiente rispetto ai bisogni reali del territorio regionale.</p>
<h3 style="text-align: left;">Testimonianze e percorsi concreti</h3>
<p style="text-align: left;">A chiudere il percorso, anche testimonianze dirette, come quella di Lamin, arrivato dal Gambia e accolto dallo stesso Sindaco di Terzo d’Aquileia, già avviato nel percorso verso la richiesta della cittadinanza italiana. Dopo un periodo di formazione, oggi Lamin vive sul territorio, è in fase di ricongiungimento familiare e sta studiando italiano L2. Un esempio concreto di un modello di accoglienza più umano e sostenibile.</p>
<h3 style="text-align: left;">Partecipazione e interesse lungo tutto il ciclo</h3>
<p style="text-align: left;">Nel complesso, gli incontri di Udine, Fagagna, Palmanova, Terzo d’Aquileia e presso le scuole di Cervignano del Friuli hanno restituito la misura di un interesse diffuso nei territori. La partecipazione costante ha confermato il bisogno di luoghi pubblici in cui parlare di migrazioni, accoglienza e convivenza partendo dai contesti locali e dalle esperienze concrete, lontano da slogan e semplificazioni.</p>
<h3 style="text-align: left;">Un bilancio positivo</h3>
<p style="text-align: left;">Il ciclo di incontri di TERRA FORTE si chiude con un bilancio positivo, sia in termini di partecipazione sia di qualità del confronto, confermando l’efficacia di un format che porta il tema dell’accoglienza nei luoghi della vita quotidiana e restituisce centralità alla voce dei territori. Il progetto TERRA FORTE è promosso da Oikos ETS con il partenariato di Time for Africa ed è realizzato in collaborazione con l’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, il Garante dei diritti delle persone detenute e i Comuni partner. Il progetto è sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia.</p>
<p style="text-align: left;">[Dichiarazione del Sindaco di Terzo d’Aquileia Giosualdo Quaini]</p>
<p style="text-align: left;">“<i>Terzo di Aquileia nel corso dell’ultimo anno ha avuto 34 morti e 14 nati.  Sono questi i numeri che indicano l’inverno demografico a cui stiamo andando incontro e che non si discostano dai dati nazionali. Come possiamo essere un paese attraente sotto il profilo di nuovi investimenti e di crescita economica, che comprendono la previsione e il mantenimento di infrastrutture fondamentali per il benessere della comunità, come asili, scuole, nuove case e un’assistenza sociale sostenibile, senza aprirci al Mondo e senza chiedere aiuto alle famiglie che vengono da fuori? In questo contesto si inserisce anche l’accoglienza di persone provenienti da paesi in guerra o in difficoltà economiche, che vogliono costruirsi una nuova possibilità e desiderano contribuire alla crescita economica della società in cui vengono accolt</i><i>i</i>”. <i>Solamente gestendo in maniera coordinata e consapevole l’accoglienza dei nuovi arrivati possiamo restare al passo delle nazioni del nord Europa e continuare ad avere un tenore di vita buono assieme ai nuovi compagni di viaggio. Tutto questo si può realizzare con un impegno corale fatto di colloqui e non di paure. È un obbiettivo impegnativo, ma dobbiamo provarci</i>”.</p>
<p style="text-align: left;">[Dichiarazione del Presidente di Oikos ETS Giovanni Tonutti]</p>
<p style="text-align: left;"><i>Il format del microfono aperto e dell’ascolto dei cittadini sui temi delle migrazioni e dell’accoglienza si è rivelato efficace e assolutamente funzionale a presentare una narrazione delle migrazioni alternativa a quella del mainstream prevalente. Spiegare il funzionamento dei sistemi di accoglienza, sviscerare le cause e le motivazioni che portano molte persone migranti alle porte d’Europa permette di decostruire i meccanismi che generano paura e diffidenza da parte dei cittadini di un fenomeno &#8211; quello migratorio appunto &#8211; che oramai è parte integrante della nostra quotidianità. OIKOS ETS continuerà anche nei prossimi anni a fare informazione e sensibilizzazione nel modo corretto, ponendosi in ascolto con le comunità locali e contribuendo a smussare i muri della diffidenza e dell’intolleranza da una parte e a far diminuire la crescita di sentimenti di rivalsa e radicalizzazione dall’altra.</i></p>
<h4></h4>
<h4><b>Per interviste e informazioni:</b></h4>
<h4><b><i>Rosy Battaglia – Responsabile Comunicazione OIKOS ETS </i></b><b>cell.  378 3058729</b><b><br />
</b><b> email: </b><b>comunicazione@oikosets.net</b></h4>
<p><b><i>Chi siamo</i></b></p>
<p><i>Oikos ETS è un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 2005 a Udine. Da allora, è impegnata nella</i><a href="https://www.oikosets.net/cosa-facciamo/cooperazione-internazionale/"> <i>cooperazione internazionale</i></a><i> con le comunità locali del Sud del Mondo, con un focus sulla sicurezza alimentare e lo sviluppo dell’imprenditorialità. Grazie alla sua posizione al confine con Austria e Slovenia, dal 2016 Oikos è attiva nell’</i><a href="https://www.oikosets.net/cosa-facciamo/accoglienza/"><i>accoglienza</i></a><i> di persone migranti, offrendo corsi di lingua, assistenza psicologica, formazione professionale e supporto legale. Tra i servizi di accoglienza e accompagnamento all’autonomia, Oikos si occupa di bambini dai 6 ai 13 anni, minori non accompagnati, neo-maggiorenni, adulti provenienti dalla rotta balcanica e persone in fuga dall’Ucraina.</i></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Competenze e autonomia per i MSNA: 16 ragazzi protagonisti del progetto F.U.T.U.R.O.</title>
		<link>https://www.oikosets.net/futuro-msna-formazione-imprese-fvg/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jan 2026 10:21:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[MSNA]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_futuro]]></category>
		<category><![CDATA[progetto FUTURO]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.oikosets.net/?p=9976</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sedici MSNA coinvolti nel progetto F.U.T.U.R.O. in Friuli Venezia Giulia. Formazione, imprese del territorio e percorsi verso l’autonomia.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/futuro-msna-formazione-imprese-fvg/">Competenze e autonomia per i MSNA: 16 ragazzi protagonisti del progetto F.U.T.U.R.O.</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><b>             COMUNICATO STAMPA </b></h3>
<h3><b><i>Laboratori professionalizzanti conclusi e avvio del percorso di microimprenditorialità per i minori stranieri non accompagnati coinvolti  grazie al sostegno di Regione FVG </i></b></h3>
<p><b>Udine, 19 gennaio 2026 &#8211; </b>Prosegue in Friuli Venezia Giulia <b>F.U.T.U.R.O. – Formazione Utile per la Trasformazione delle Risorse e l’Occupabilità</b>, progetto promosso da OIKOS ETS e finanziato dalla <b>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ai sensi della Legge regionale 3 marzo 2023, n. 9 </b>– Sistema integrato di interventi in materia di immigrazione, art. 10 (“Rientro e reinserimento nei Paesi di origine”).</p>
<p>Ad oggi il progetto ha coinvolto <b>16 MSNA (minori stranieri non accompagnati)</b>, provenienti da diverse comunità di accoglienza del territorio. I ragazzi partecipanti sono di <b>origine egiziana, pakistana, afghana e bengalese</b>. Accanto alle attività formative, il progetto F.U.T.U.R.O. ha previsto un’azione di <b>orientamento legal</b>e, rivolta a tutti gli ospiti delle strutture OIKOS, sia minorenni che maggiorenni, per un totale d<b>i circa 60 persone.</b></p>
<p>L’orientamento legale ha riguardato anche una conoscenza approfondita di cosa significhi un <b>rimpatrio</b> e, in particolare, un rientro volontario assistito, rappresentando una <b>condizione necessaria</b> e preliminare per poter accompagnare i beneficiari, qualora lo desiderassero, in un percorso di valutazione consapevole rispetto a un<b> eventuale rientro nel Paese di origine.</b></p>
<p>Il percorso progettuale si articola in <b>tre fasi principali</b>, pensate per accompagnare i ragazzi in un cammino progressivo di crescita personale, formativa e professionale.</p>
<p>La <b>prima fase</b> è stata dedicata allo sviluppo delle <b>soft skills</b>, con particolare attenzione alle competenze professionali e relazionali. Il lavoro si è concentrato su tre macroaree fondamentali: la <b>relazione con sé stessi</b>, la <b>relazione con gli altri</b> e la <b>relazione con il compito assegnato</b>, con l’obiettivo di rafforzare consapevolezza, responsabilità e capacità di lavorare in gruppo.</p>
<p>La <b>seconda fase</b>, recentemente conclusa, ha riguardato i <b>laboratori formativi professionalizzanti</b>, che hanno visto i ragazzi impegnati nei corsi di <b>meccanica ciclistica</b> e di <b>cucina (crudità)</b>. I percorsi hanno consentito l’acquisizione di <b>competenze tecniche di base</b>, spendibili in contesti lavorativi reali. In questa fase sono inoltre previste <b>uscite presso esercenti di riferimento</b> nei settori della ciclofficina e della ristorazione: <b>OIKOS ETS ringrazia le imprese del territorio che si sono messe a disposizione</b>, contribuendo in modo concreto al percorso di apprendimento dei ragazzi.</p>
<p>La <b>terza fase</b>, in avvio, prevede un <b>corso di imprenditorialità</b> condotto da un <b>docente specializzato</b>, finalizzato all’apprendimento delle tecniche di <b>creazione di una microimpresa</b> attraverso <b>simulazioni e strumenti di gaming educativo</b>. Il percorso sarà affiancato da una serie di <b>incontri con esercenti di Udine e provincia</b>, che hanno aderito al progetto come parte attiva di un processo di apprendimento orientato all’autonomia.</p>
<p>Le competenze sviluppate nel progetto <b>F.U.T.U.R.O.</b> sono pensate per essere <b>spendibili sia nel contesto locale sia nei Paesi di origine</b>, favorendo scelte consapevoli e percorsi di inserimento o reinserimento dignitosi.</p>
<p><i>Dichiarazione</i></p>
<p><i>«Con F.U.T.U.R.O. stiamo costruendo percorsi concreti che mettono al centro i ragazzi, le loro capacità e la loro possibilità di scegliere il proprio futuro. Non si tratta solo di formazione tecnica, ma di accompagnamento all’autonomia, di responsabilità e di relazione con il territorio. Il coinvolgimento delle imprese locali e l’attenzione allo sviluppo di competenze trasferibili rendono questo progetto uno strumento reale di crescita»,</i><i><br />
</i><i> Giovanni Tonutti, presidente di OIKOS ETS.</i></p>
<p>Per interviste e informazioni: <i>Rosy Battaglia – Responsabile Comunicazione OIKOS ETS </i>cell.  378 3058729 email: comunicazione@oikosets.net</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/futuro-msna-formazione-imprese-fvg/">Competenze e autonomia per i MSNA: 16 ragazzi protagonisti del progetto F.U.T.U.R.O.</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;Migrante a chi?&#8221; il 19 gennaio 2026 a Terzo di Aquileia</title>
		<link>https://www.oikosets.net/migrante-a-chi-il-19-gennaio-a-terzo-di-aquileia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 12:56:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_terraforte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Dopo Udine, Fagagna, Palmanova anche Terzo di Aquileia diventa spazio di incontro e confronto tra cittadini, esperti e testimoni diretti del fenomeno migratorio. Alle ore 18:00 di lunedì 19 gennaio 2026, si terrà l’incontro-format “Migrante a chi? Migrante perché?”, un evento pubblico che unisce microfono aperto e aperitivo, trasformando la Sala Consiliare del Municipio in un luogo di dialogo aperto e informale.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/migrante-a-chi-il-19-gennaio-a-terzo-di-aquileia/">&#8220;Migrante a chi?&#8221; il 19 gennaio 2026 a Terzo di Aquileia</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><b>             COMUNICATO STAMPA </b></h3>
<pre>Terzo di Aquileia, 12 gennaio 2026. Dopo Udine, Fagagna, Palmanova anche Terzo di Aquileia diventa spazio di incontro e confronto tra cittadini, esperti e testimoni diretti del fenomeno migratorio. Alle ore 18:00 di lunedì 19 gennaio 2026, si terrà l’incontro-format “Migrante a chi? Migrante perché?”, un evento pubblico che unisce microfono aperto e aperitivo, trasformando la Sala Consiliare del Municipio in un luogo di dialogo aperto e informale.

L’iniziativa rientra nel progetto TERRA FORTE – TERritorio e RAdicalizzazione FORmazione e TEstimonianza, promosso dalle associazioni OIKOS ETS e Time For Africa di Udine, in collaborazione con il Garante dei diritti delle persone detenute della città di Udine, l’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, i Comuni di Cervignano del Friuli, Fagagna e Terzo d’Aquileia e con il patrocinio del comune di Palmanova. Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ai sensi della Legge regionale 3 marzo 2023, n. 9 “Sistema integrato di interventi in materia di immigrazione”.

In questa serata il microfono sarà a disposizione di chiunque voglia porre domande, fare osservazioni o condividere riflessioni sul tema delle migrazioni e dell’integrazione. Il filo rosso che unisce tutti gli incontri è l’approfondimento dei due volti del mondo dell’accoglienza: l’accoglienza dei minori e l’accoglienza degli adulti. Gli esperti di OIKOS ETS,  insieme a testimoni diretti – tra cui persone che hanno vissuto la migrazione e oggi sono protagoniste di percorsi di inclusione – risponderanno alle domande e racconteranno esperienze concrete. 

Afferma il Sindaco Giosualdo Quaini: “<i>Terzo di Aquileia nel corso dell’ultimo anno ha avuto 34 morti e 14 nati.  Sono questi i numeri che indicano l’inverno demografico a cui stiamo andando incontro e che non si discostano dai dati nazionali. Come possiamo essere un paese attraente sotto il profilo di nuovi investimenti e di crescita economica, che comprendono la previsione e il mantenimento di infrastrutture fondamentali per il benessere della comunità, come asili, scuole, nuove case e un’assistenza sociale sostenibile, senza aprirci al Mondo e senza chiedere aiuto alle famiglie che vengono da fuori? In questo contesto si inserisce anche l’accoglienza di persone provenienti da paesi in guerra o in difficoltà economiche, che vogliono costruirsi una nuova possibilità e desiderano contribuire alla crescita economica della società in cui vengono accolt</i><i>i</i>”.

Prosegue Quaini: “<i>Solamente gestendo in maniera coordinata e consapevole l’accoglienza dei nuovi arrivati possiamo restare al passo delle nazioni del nord Europa e continuare ad avere un tenore di vita buono assieme ai nuovi compagni di viaggio. Tutto questo si può realizzare con un impegno corale fatto di colloqui e non di paure. È un obbiettivo impegnativo, ma dobbiamo provarci</i>”.

TERRA FORTE si muove su due fronti: sensibilizzare la cittadinanza nei contesti ad alta presenza di servizi di accoglienza per persone con background migratorio e rafforzare, attraverso percorsi formativi mirati, le competenze di operatori penitenziari e psicologi per riconoscere precocemente segnali di radicalizzazione e agire in prevenzione. Gli incontri pubblici  nascono per portare la discussione nei luoghi della vita quotidiana, favorendo partecipazione diretta e conoscenza reciproca.

L’appuntamento sarà accompagnato da un aperitivo conviviale, per rendere il confronto ancora più aperto e inclusivo. La partecipazione è libera e aperta a tutta la cittadinanza. 

Per interviste e informazioni:

<i>Rosy Battaglia – Responsabile Comunicazione OIKOS ETS </i>cell.  378 3058729
 email: comunicazione@oikosets.net</pre>
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		<title>Fagagna, torna “Migrante a chi? Migrante perché?” il 3 dicembre</title>
		<link>https://www.oikosets.net/fagagna-torna-migrante-a-chi-migrante-perche-il-3-dicembre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 11:02:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Friuli Venezia Giulia]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_terraforte]]></category>
		<category><![CDATA[accoglienza]]></category>
		<category><![CDATA[comunicato stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Contrasto alla radicalizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione e sensibilizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[migrante a chi]]></category>
		<category><![CDATA[press realese]]></category>
		<category><![CDATA[progetti regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Terra Forte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto Terra Forte torna a Fagagna con “Migrante a chi? / Migrante perché?”, una serata di microfono aperto e aperitivo per dialogare su accoglienza, integrazione e prevenzione della radicalizzazione. Appuntamento il 3 dicembre a Cjase di Catine.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/fagagna-torna-migrante-a-chi-migrante-perche-il-3-dicembre/">Fagagna, torna “Migrante a chi? Migrante perché?” il 3 dicembre</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h3 id="m_9192769583359131969gmail-docs-internal-guid-093f7767-7fff-165e-93da-bfb60fe4f213" dir="ltr" style="text-align: center;">Comunicato stampa</h3>
<h3 dir="ltr" style="text-align: center;">Fagagna (UD)  3 dicembre 2025 dalle 18.00, Cjase di Catine</h3>
<h1 dir="ltr" style="text-align: center;">Torna “Migrante a chi? Migrante perché?”</h1>
<h2 dir="ltr" style="text-align: center;">Conversazione con aperitivo su accoglienza, integrazione e prevenzione alla radicalizzazione</h2>
<p dir="ltr">Fagagna, 26 novembre 2025 – Dopo il primo appuntamento di ottobre, torna a Fagagna il format “Migrante a chi? Migrante perché?”, una serata di dialogo pubblico dedicata ai temi dell’accoglienza, dell’integrazione e della prevenzione della radicalizzazione. Mercoledì 3 dicembre, a partire dalle ore 18.00, gli spazi della Cjase di Catine diventeranno un luogo di confronto tra cittadine, cittadini, esperti e persone con esperienza diretta di migrazione, grazie all’ospitalità dell’associazione Damatrà.</p>
<p dir="ltr">Il microfono sarà a disposizione di chi desidera porre domande, condividere riflessioni o raccontare vissuti legati ai temi della serata. Un aperitivo conviviale offrirà l’occasione per una conversazione in un clima informale, favorendo scambio e conoscenza reciproca.</p>
<p dir="ltr">L’iniziativa rientra nel progetto TERRA FORTE – TERritorio e RAdicalizzazione FORmazione e TEstimonianza, promosso dalle associazioni OIKOS ETS e Time For Africa, in collaborazione con il Garante dei diritti delle persone detenute della città di Udine, l’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia e i Comuni di Cervignano del Friuli, Fagagna e Terzo di Aquileia. Il progetto è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ai sensi della Legge regionale 3 marzo 2023, n. 9 – Sistema integrato di interventi in materia di immigrazione</p>
<p dir="ltr">Nell’incontro del 3 dicembre, come nel precedente, l’obiettivo è portare la discussione nei luoghi quotidiani della comunità, creando spazi accessibili in cui domande, dubbi e punti di vista possano trovare ascolto.</p>
<p dir="ltr">“I temi dell’accoglienza, dell’integrazione e della prevenzione della radicalizzazione sono al centro di una società inclusiva e resiliente. L&#8217;Amministrazione Comunale crede fermamente che la risposta a queste sfide non possa che partire dalla conoscenza reciproca e dal dialogo aperto”, sottolinea l’Assesore Sonia Zanor</p>
<p dir="ltr">TERRA FORTE lavora su due dimensioni: da un lato promuove percorsi formativi rivolti a operatori penitenziari e psicologi per riconoscere precocemente situazioni a rischio e agire in ottica preventiva; dall’altro favorisce momenti pubblici di sensibilizzazione nei territori in cui i servizi di accoglienza sono particolarmente presenti, per incrementare conoscenza, dialogo e coesione sociale. La partecipazione alla serata è libera e aperta a tutta la cittadinanza.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/fagagna-torna-migrante-a-chi-migrante-perche-il-3-dicembre/">Fagagna, torna “Migrante a chi? Migrante perché?” il 3 dicembre</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
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