Nada Braidic, popolo rom e scuola: la collaborazione con OIKOS ETS

Nada Braidic: una collaborazione che nasce dal lavoro con il popolo rom e dalla rete Migrantes

Da oltre vent’anni Nada Braidic, mediatrice linguistica e culturale rom, lavora a fianco delle famiglie del popolo rom nel territorio della provincia di Pordenone, in particolare nei Comuni di Chions, Pravisdomini e Pasiano. Il suo impegno si concentra soprattutto sui percorsi di inclusione scolastica e sociale, costruiti attraverso una presenza costante nelle comunità e un lavoro quotidiano di mediazione tra famiglie, scuola e servizi.

Si tratta di un percorso di lungo periodo, raro per continuità e radicamento territoriale, che nel tempo ha trovato riconoscimento anche all’interno di reti nazionali impegnate sui temi delle migrazioni e delle minoranze: è infatti membro della Commissione per gli operatori della Pastorale Rom e Sinti per la Fondazione Migrantes CEI.

2019: l’incontro con Papa Francesco e l’avvio del rapporto con Migrantes

Nel 2019, Nada Braidic partecipa in Vaticano a un incontro dedicato alle comunità Rom e Sinti, incontrando Papa Francesco.
Secondo la sua testimonianza, quell’esperienza rappresenta un momento di ascolto e riconoscimento che segna l’inizio di un dialogo più strutturato con la Fondazione Migrantes.

Da quel passaggio, il coinvolgimento con Migrantes si consolida negli anni attraverso incontri, momenti di confronto e una partecipazione continuativa alle riflessioni sui temi dell’inclusione del popolo rom, con particolare attenzione alle donne e ai minori.

Un’esperienza significativa: il progetto Penelope

All’interno di questo percorso si colloca anche il progetto Penelope, documentato dal mensile MigrantiPress della Fondazione Migrantes (settembre 2021).
Il progetto ha coinvolto 13 donne rom, di età compresa tra i 16 e i 58 anni, in un corso di sartoria svolto tra febbraio e giugno, conclusosi con una sfilata pubblica nel chiostro della Madonna Pellegrina a Pordenone.

L’iniziativa è stata realizzata da Caritas di Concordia–Pordenone, in collaborazione con i Servizi sociali dell’Ambito Sile e Meduna e la Parrocchia di Pravisdomini, con il finanziamento della Fondazione Migrantes.
Nell’articolo di MigrantiPress, Nada Braidic viene indicata come figura centrale del progetto, per il ruolo svolto nella costruzione della fiducia con le donne coinvolte e nel coordinamento del percorso. Un esempio concreto di come un’attività di mediazione possa tradursi in esperienze di autonomia, partecipazione e riconoscimento sociale.

2025: il Giubileo dei Rom e l’incontro con Papa Leone

Nel 2025, Nada Braidic partecipa al Giubileo dei Rom, Sinti e Camminanti, incontrando Papa Leone. La fotografia che accompagna questo articolo si riferisce a questo evento e testimonia la continuità di un cammino che si sviluppa nel tempo all’interno della rete Migrantes, in dialogo con le istituzioni ecclesiali e con il lavoro svolto sul territorio.

La collaborazione con OIKOS ETS e il progetto scuola

Oggi questo percorso si intreccia con l’attività di OIKOS ETS, con cui Nadia collabora già da tempo, all’interno del progetto “Un ponte per la scuola: si può fare!”. Il progetto si sviluppa in raccordo con l’Istituto Comprensivo di Chions, Pravisdomini e Pasiano (https://www.icpcp.edu.it/) e con i servizi territoriali, con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione scolastica dei bambini rom fin dalla prima infanzia.
Le azioni previste riguardano il supporto educativo, la mediazione scuola–famiglia, l’accompagnamento nei percorsi pre-scolastici e la fornitura di materiali didattici.

Un percorso fondato sulla continuità

Per OIKOS ETS, la collaborazione con Nada Braidic rappresenta l’incontro con una competenza costruita nel tempo e profondamente radicata nel territorio. Un percorso che mostra come il lavoro con il popolo rom richieda continuità, responsabilità condivisa e relazioni stabili, più che interventi episodici o simbolici.

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