In partenza il corso RADYO TRAP per la scrittura nella musica rap e trap

Il corso di scrittura rap/trap, tenuto dal rapper e autore per radio e televisione Doro Gjat, usa la musica come strumento per la prevenzione della radicalizzazione

Parte questo giovedì 24/9/26 alle ore 16:30 il corso di scrittura rap/trap RADYO TRAP – RADicalization in Youth, discomfort and Deviance in a TRAining Perspective, il progetto promosso da OIKOS ETS insieme a Duemilauno Agenzia Sociale e Centro di accoglienza Ernesto Balducci. Il corso userà la scrittura per la musica rap e trap come strumento per la prevenzione della radicalizzazione e della devianza ed esclusione sociale giovanile.

Il corso di scrittura coinvolgerà 14 ragazzi e ragazze: una parte provenienti dalle comunità di accoglienza per Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) della regione, una parte selezionati tra le candidature raccolte attraverso un appello aperto a tutti e tutte, diffuso sui canali social di OIKOS ETS.

«L’idea è che questo corso possa favorire il processo di integrazione tra ragazzi italiani e stranieri e offrire uno strumento di espressione personale, oltre che di apprendimento della lingua italiana» dichiara Anna Paola Peratoner, direttrice dell’Area Progetti, Formazione e Advocacy di OIKOS ETS.

A guidare il laboratorio sarà Doro Gjat, rapper professionista e autore per radio e televisione, che accompagnerà i partecipanti in sei incontri dedicati alla scrittura e alla registrazione di un brano originale. Attraverso il rap o la trap (la scelta del genere spetterà ai partecipanti), i ragazzi e le ragazze avranno l’opportunità di rielaborare e raccontare il proprio vissuto personale sviluppando parallelamente competenze creative e linguistiche, lavorando sia sugli aspetti teorici della scrittura sia sulla registrazione del pezzo finale, con la possibilità di presentarlo dal vivo al termine del percorso.

“Il rap è un linguaggio universale nel nuovo millennio. La scrittura rap può essere un potente strumento di rielaborazione e racconto del proprio vissuto personale e può offrire uno spaccato di realtà e nuovi modi per interpretarla, se impariamo ad ascoltare” dichiara Doro Gjat.

L’attività sarà inoltre accompagnata dalla presenza di un mediatore culturale e di uno psicologo dell’età evolutiva, che seguiranno le dinamiche del gruppo e supporteranno i partecipanti nel percorso di rielaborazione delle esperienze personali che emergeranno durante il processo di scrittura.

Oltre al laboratorio di scrittura, RADYO TRAP prevede anche un corso di 30 ore dedicato agli operatori delle comunità locali di accoglienza per MSNA e al personale delle istituzioni che si occupano di migranti, oltre che a volontari interssati. Il corso tratterà temi centrali per i professionisti dell’accoglienza e integrazione, tra cui i processi migratori, i modelli europei di accoglienza e  integrazione, le criticità giuridiche del percorso di inclusione e la devianza sociale giovanile. Tra i docenti coinvolti figurano Nives Martini, psicologa psicoterapeuta transculturale, Manuela Pontoni, etnopsicologa, Vincenzo Scalia, professore associato di Sociologia del diritto e della devianza presso l’Università di Firenze e Giovanni Tonutti, presidente di OIKOS ETS.

A completare il quadro del progetto ci sono sette incontri pubblici dal titolo “Migrare perché? – Scomode domande, parole in viaggio, paure da ascoltare”, organizzati nei comuni di Udine, Monfalcone, Ruda e Pozzuolo del Friuli. I primi due si sono già svolti a Ruda e al Centro di accoglienza Ernesto Balducci di Pozzuolo del Friuli. I prossimi appuntamenti sono in programma a ottobre all’Oratorio del Cristo di Baldasseria, a Udine, e all’Oratorio San Michele di Monfalcone.

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