Progetto Drake

Sintesi del progetto (2017 - 2018)

L’obiettivo generale del progetto è stato quello di contribuire a realizzare la sicurezza alimentare e promuovere un’agricoltura sostenibile nella Repubblica Democratica del Congo. L’obiettivo più specifico è stato quello di rafforzare e promuovere la sostenibilità agricola nella zona rurale di Plateau de Bateke e contribuire a garantire la sicurezza alimentare della comunità di bambini della pediatria di Kimbondo nella periferia di Kinshasa.

La Repubblica Democratica del Congo

La Repubblica Democratica del Congo (RDC) figura al 176° posto nella classifica dell’Indice di Sviluppo Umano stilata dalle Nazioni Unite (ISU 2014, UNDP). Il 63,6% della popolazione vive sotto la soglia di povertà e il 36,7% della popolazione in condizioni di estrema povertà. Il 43% dei bambini tra i 6 e i 59 mesi soffre di malnutrizione cronica e si stima, per la RDC, un deficit di produzione di cibo del 30-40%. Il problema della malnutrizione si aggrava mano a mano che ci si allontana dalla città e dai mercati principali. Questo è il caso di Kinta, un villaggio africano che ha un’estensione di oltre 10.000 ettari, situato tra Mbankana e Kinshasa. Nel terreno di Kinta sono coltivati diversi prodotti (manioca, fagioli, palma da olio, mais, patate dolci, alberi da frutta) e viene allevato del bestiame (bovini, ovini, suini e tilapie, piccoli pesci d’acqua dolce).

L’area è di proprietà della Fondazione Pediatrica di Kimbondo, l’unico ospedale pediatrico gratuito di tutta Kinshasa che assiste, cura e accoglie, ogni giorno, bambini da 0 a 18 anni.

La messa in produzione del terreno di Kinta, realizzata nel corso di questi ultimi anni, ha contribuito a diminuire il livello di insicurezza alimentare della comunità locale e della comunità di bambini della Pediatria. Tuttavia, è stato fondamentale incrementare gli sforzi per migliorare ulteriormente la sostenibilità finanziaria e l’efficienza della fattoria per garantire una maggiore sicurezza alimentare ai bambini della pediatria.

Con questo progetto si è voluto intervenire su alcune criticità riscontrate nella gestione della fattoria di Kinta: (i) la mancanza di competenze nella gestione degli animali e della produzione agricola da parte degli operatori agricoli presenti in fattoria; (ii) la mancanza di risorse per l’acquisto di un numero congruo di capi di bestiame e macchinari agricoli.

I beneficiari diretti e indiretti

I beneficiari diretti del progetto sono stati in prima battuta i 30 operai della fattoria che risiedevano nei villaggi circostanti il terreno della fattoria e che hanno così consolidato la loro posizione lavorativa, 10 ragazzi ospiti di Kimbondo e allievi della scuola annessa che hanno lavorato la terra per fare un’esperienza formativa e propedeutica all’emancipazione economica. In seconda battuta hanno beneficiato dei risultati del progetto tutti e 500 gli ospiti della pediatria di Kimbondo, dal momento che la fattoria di Kinta si riforniva di derrate alimentari proprio la Pediatria di Kimbondo. La messa in produzione di parte del terreno di 1000 ettari infatti ha consentito di ottenere le entrate necessarie per coprire le spese di sostentamento alimentare della pediatria e quindi ai piccoli ospiti di continuare a ricevere le cure necessarie alla loro sopravvivenza.

I beneficiari indiretti sono stati i cittadini delle fasce più deboli di Kinshasa e i cittadini dei villaggi circostanti la fattoria e del paese di Mbankana in modo particolare, dove il costo dei prodotti alimentari di base, a causa dei grandi problemi di trasporto, costituiscono il principale problema di approvvigionamento alimentare per le famiglie. La capitale ospita oggi circa 8 milioni di abitanti e, a causa dell’elevato prezzo dei viveri, conosce un tasso di malnutrizione acuta dell’11,2% e di malnutrizione cronica del 23,4%. Il fenomeno ovviamente si aggrava mano a mano che ci si allontana dalla città e quindi dai principali mercati. L’apporto di nuove quantità di derrate di manioca consentirebbe, seppur lievemente, di ottenere maggiori disponibilità di prodotto a prezzi più accessibili per la popolazione locale.

I risultati

Risultato 1: Rafforzamento della capacità produttiva e della sostenibilità del Polo agricolo di Kinta. Questo obiettivo ha incluso:

  • (i) n. di attrezzature e materiale per la coltivazione incrementate e manutenute;
  • (ii) n. di capi di bestiame per l’allevamento degli animali incrementato;
  • (iii) Competenze e conoscenze sull’utilizzo dei mezzi, sulla gestione dell’allevamento, sulla programmazione delle coltivazioni e sulle tecniche di conservazione sviluppate. 

Risultato 2: Tematiche dell’agricoltura sostenibile e della sicurezza alimentare promosse in FVG e in Europa. Questo obiettivo ha incluso:

  • (i) eventi pubblici e incontri di sensibilizzazione organizzati e realizzati in FVG;
  • (ii) Borse di formazione-lavoro per giovani del FVG organizzate e realizzate in FVG e nella RDC;
  • (iii) progettazione di una scheda forma informale da realizzarsi nella RDC;
  • (iv) Disseminazione dei risultati in rete e attraverso i social networks.