Giugno Migrante 2026: sei serate di musica, teatro e convivialità dedicate alle migrazioni

Giugno Migrante 2026: sei sere per capire che le migrazioni non sono un’emergenza, ma una storia

Al Centro “Balducci” di Zugliano, la quarta edizione di Giugno Migrante intreccia musica, cinema, teatro, libri e convivialità intorno a un filo che attraversa secoli: quello di chi lascia, di chi arriva, e di chi rimane a fare i conti con un posto che cambia.

Dal 5 al 30 giugno,la piazza della Chiesa di Zugliano ospita la quarta edizione di Giugno Migrante, rassegna promossa dal Centro di Accoglienza e di Promozione Culturale Ernesto Balducci ODV ETS con il contributo del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. Sei serate a ingresso libero che intrecciano musica dal vivo, cinema, teatro, libri e convivialità attorno al tema delle migrazioni, un percorso culturale e umano pensato per coinvolgere mente, emozioni e sensi.

Da dove parte il viaggio

Il filo conduttore parte da vicino: dalla storia del Friuli e della Carnia, da quelle migrazioni che già dalla metà del Cinquecento spingevano uomini e donne verso le aree germaniche in cerca di lavoro. Storie spesso dimenticate, che risuonano però ancora oggi nelle vicende di chi è costretto a lasciare la propria terra per fuggire da guerre e ingiustizie, perché parlare di migrazione partendo da casa propria è una scelta precisa: non lasciare che il tema riguardi sempre gli altri.

Ogni serata si articola in tre momenti: un concerto dal vivo con narrazioni alle 18.30, con musiche cantate anche in lingua friulana e testi di autori come Leonardo Zanier, Boris Pahor e David Maria Turoldo, un momento di convivialità e sapori dal mondo alle 19.30, e alle 20.30 proiezioni, spettacoli o presentazioni di libri in dialogo con Flaviano Bosco, docente di Lettere. Tra i concerti, quelli di Alessio Velliscig e Nicole Coceancig; le testimonianze sulle migrazioni dal Friuli saranno a cura dell’attrice Sara Alzetta, tra le altre.

Tra gli appuntamenti da segnare: la serata del 17 giugno, in prossimità della Giornata Mondiale del Rifugiato (20 giugno), con un dialogo tra Said Zarrouk, nomade Saharawi del Marocco, e il poeta e scrittore triestino Luigi Nacci; e il 26 giugno, Giornata Mondiale contro la Tortura, con lo spettacolo teatrale “Lo strano presepe”, opera buffa attorno al tema dell’accoglienza,  e un confronto con i volontari di Ospiti in Arrivo. Il gruppo Emergency di Udine sarà presente con un banchetto informativo nelle giornate del 12 e 30 giugno.

OIKOS ETS è tra le organizzazioni che sostengono Giugno Migrante 2026, insieme a Rete DASI, Articolo 21, Emergency, Fondazione Migrantes, Pax Christi, Libera, UNESCO e ICS. Una collaborazione coerente con il nostro impegno quotidiano per l’accoglienza, la formazione e il dialogo interculturale in Friuli Venezia Giulia, perché la cultura è uno dei luoghi in cui si costruisce la possibilità concreta di una convivenza.

Per il programma completo, visita il sito del Centro Balducci.

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