Un aquilone può essere molto più di un gioco. Può diventare un ponte tra storie, culture e persone.
È questo il senso del laboratorio di aquiloni realizzato da OIKOS ETS all’interno di Estate Ragazzi, il centro estivo della parrocchia di Palmanova, che in queste settimane sta coinvolgendo i bambini della scuola primaria in un’esperienza di creatività, scoperta e scambio interculturale.
Il laboratorio ha già coinvolto i bambini della quinta e della quarta elementare e nelle prossime settimane proseguirà anche con la terza.
A guidare l’attività sono gli operatori OIKOS Alessandro e Hamid, insieme a Naquibbullah, Youseff e Mustafa, che accompagnano i bambini alla scoperta di una tradizione molto radicata in Oriente, in particolare in Pakistan e Afghanistan: quella della costruzione e del volo degli aquiloni.
Durante il laboratorio, i bambini costruiscono il proprio aquilone con materiali semplici, imparano le basi della tradizione e personalizzano ogni creazione con disegni, frasi e messaggi di augurio.
Ogni aquilone diventa così unico, portando con sé colori, desideri e piccoli sogni.
Il momento finale è anche il più emozionante: provare a farli volare in aria, proprio come nella tradizione afghana, trasformando un gesto semplice in un’esperienza di condivisione e meraviglia.
Attraverso attività come questa, OIKOS ETS continua a promuovere percorsi di inclusione e cittadinanza attiva, creando spazi in cui l’incontro tra culture diverse diventa occasione concreta di crescita reciproca.
Perché a volte basta un aquilone che si alza nel cielo per raccontare, con semplicità, il valore dell’incontro.