Sintesi del progetto
Il progetto Cooperfrutta aveva come obiettivo quello di creare le condizioni economiche,
secondo principi di sostenibilità e di valorizzazione del patrimonio naturale esistente, che
consentissero ai piccoli agricoltori locali di trovare delle opportunità di generazione di
reddito per potersi mantenere in modo dignitoso all’interno di un ambito rurale senza dover
continuare ad alimentare il processo migratorio verso le città. L’idea era quella di fornire ai
piccoli agricoltori locali una possibilità di generazione di reddito attraverso la
valorizzazione del grande patrimonio di biodiversità disponibile nel territorio rurale di
Goias.
Sintesi del progetto
La città di Goias si trova a 140 km a ovest di Goiania, capitale dello stato del Goias, ed è
situata in un contesto del tutto rurale. La popolazione della città di Goias è di 24.859
abitanti (2008), in calo rispetto ai 27.750 del 2005 e ai 26.631 del 2006 – decremento
demografico dovuto di sicuro non a crisi di natalità quanto al continuo processo di
spopolamento delle campagne e di inurbamento delle città in Brasile. L’economia del
Goias è basata sulla produzione agricola e sull’allevamento, quindi sul commercio e
l’industria mineraria e sulla lavorazione del legno e costruzione artigianale di mobili.
L’agricoltura è una delle attività più praticate nello Stato del Goias ed uno dei principali
volani di crescita dei piccoli agricoltori di Goias, che vengono da una lunga storia di ricerca
della terra. Prima di divenire contadini “assentados” (insediati) erano infatti parte del
movimento dei “Sem terra” (Senza terra).
Solo dopo anni di ricerca e battaglie legali alcune famiglie sono riuscite ad ottenere la proprietà di piccoli appezzamenti di terreno stretti fra i confini di grandi distese di proprietà di latifondisti. Nel 1988 ci sono stati i primi insediamenti nel paese di Goias, anche grazie all’attività di acquisto e redistribuzione della terra portata avanti dallo Stato Federale Brasiliano. Le famiglie insediate a Goias sono 300 sparse su una ventina di insediamenti. Dopo il processo di insediamento le famiglie sono vincolate alla coltivazione di una parte del suolo in forma comunitaria. L’insediamento rurale della Sierra Dourada a Goias (Stato del Goias – Centro del Brasile) è composto da 13 famiglie di piccoli agricoltori. Nei loro terreni la disponibilità di frutta è abbondante e particolarmente varia: si contano fino a quasi 100 tipi di frutta che possono essere consumati direttamente o trasformati in succhi di frutta. Le famiglie raccolgono grandi quantitativi di frutta che frullano, congelano e stipano in pochi congelatori comprati a rate. I sacchetti di polpa di frutta congelata sono poi rivenduti attraverso il commercio informale ai bar locali che li distribuiscono alla clientela.
Gli obiettivi
L’obiettivo a livello MACRO su cui il progetto ha inteso intervenire è stato quello di creare
le condizioni economiche, secondo principi di sostenibilità e di valorizzazione del
patrimonio naturale esistente, che consentano ai piccoli agricoltori locali di trovare delle
opportunità di generazione di reddito per potersi mantenere in modo dignitoso in ambito
rurale, senza dover continuare ad alimentare il processo migratorio verso le città. La
possibilità di generazione di reddito per i contadini poteva avvenire attraverso la
valorizzazione del grande patrimonio di biodiversità disponibile nel territorio rurale di
Goias.
Si è voluto:
– trasmettere ai piccoli agricoltori le conoscenze necessarie per l’avvio delle attività e per la
produzione
– fornire la strumentazione necessaria per poter lavorare la frutta e venderla
– avviare l’attività di raccolta, trasformazione e commercializzazione
– attivare i canali commerciali
I beneficiari
I beneficiari del progetto sono state circa 40 famiglie di piccoli agricoltori della città di Goias associati alla cooperativa agricola COOPAR. Al termine del progetto le famiglie che hanno potuto fruire dei benefici del progetto sono cresciute di numero, dal momento che la richiesta di succhi di frutta è molto elevata e cresce costantemente. A laboratorio avviato si prevede l’adesione al progetto di un numero di famiglie crescente.
I risultati
– schedatura delle diverse tipologie di frutta lavorabili completata
– almeno 10 piccoli agricoltori formati,
– pianificazione del processo
– creazione di borse lavoro per l’avvio dell’attività e borse lavoro erogate
– piano di vendita programmato e definito nei tempi e nei metodi,
– laboratorio costruito e allestito con tutti i macchinari necessari,
– primi contratti di vendita sottoscritti,
– primo contratto di attivazione di un canale del commercio equo e solidale sottoscritto,
– prima spedizione di succhi in Italia effettuata