Radicalizzazione violenta tra i giovani: parte RADYO TRAP con musica, formazione e incontri pubblici

Comunicato stampa

Parte RADYO TRAP: il laboratorio di scrittura musicale di OIKOS ETS contro la radicalizzazione giovanile

Il progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia coinvolgerà giovani, operatori dell’accoglienza, istituzioni e cittadinanza con un laboratorio guidato da Doro Gjat, un corso di formazione di 30 ore e sette incontri pubblici sul territorio 

Udine, 22 luglio 2026 – La musica rap e trap come spazio di espressione, ascolto e rielaborazione; la formazione per chi opera nelle comunità di accoglienza, negli enti locali e nelle istituzioni; il confronto pubblico sulle migrazioni e sulle condizioni che possono alimentare marginalità, disagio e radicalizzazione violenta.

Sono i tre assi di RADYO TRAP – RADicalization in Youth, discomfort and Deviance in a TRAining Perspective, il nuovo progetto promosso da OIKOS ETS in partenariato con il Centro di accoglienza Ernesto Balducci e Duemilauno Agenzia Sociale e finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

Il progetto, in programma da settembre 2026 a gennaio 2027, è realizzato in collaborazione con i Comuni di Udine, Monfalcone, Ruda e Pozzuolo del Friuli nell’ambito degli interventi regionali dedicati alla prevenzione e al contrasto della radicalizzazione violenta e di ogni forma di estremismo.

La musica come spazio di espressione

Al centro di RADYO TRAP ci sarà un laboratorio di scrittura e produzione musicale condotto dal rapper e operatore sociale Doro Gjat. Nel corso di sei incontri di due ore, otto ragazze e ragazzi saranno accompagnati nella scrittura, nella registrazione e nella produzione di un brano originale rap o trap, a partire dalle loro attitudini, esperienze e sensibilità.

I partecipanti saranno individuati sia tra i giovani accolti nelle comunità per minori stranieri non accompagnati del Friuli Venezia Giulia e sia attraverso una call pubblica diffusa sui canali social di OIKOS ETS.

Il laboratorio affronterà le basi della scrittura musicale, la costruzione del testo, l’applicazione pratica delle tecniche apprese e la fase di registrazione e rifinitura del brano. Il percorso potrà concludersi con una restituzione pubblica e con la presentazione dal vivo del lavoro realizzato.

Accanto a Doro Gjat saranno presenti un mediatore culturale e uno psicologo dell’età evolutiva, che faciliteranno la partecipazione e accompagneranno il gruppo nell’espressione e nella rielaborazione dei temi e dei vissuti personali emersi attraverso la scrittura.

Una formazione aperta agli operatori del territorio

Parallelamente al laboratorio creativo, OIKOS ETS e i partner promuoveranno un corso di formazione di 30 ore, articolato in cinque giornate, rivolto agli operatori delle comunità di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, al personale della Questura di Udine e dei Comuni partner, con la possibilità di partecipazione per gli operatori degli altri Comuni e degli enti pubblici dei distretti territoriali di riferimento.

Tra i docenti saranno presenti Nives Martini, psicologa, psicodiagnosta e psicoterapeuta transculturale; Vincenzo Scalia, professore associato di Sociologia del diritto e della devianza presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Firenze; Giovanni Tonutti, presidente di OIKOS ETS.

L’obiettivo è ampliare il confronto tra i diversi soggetti che operano nei servizi e nelle istituzioni, condividendo conoscenze e strumenti utili a riconoscere e prevenire le condizioni di vulnerabilità, esclusione e disagio che possono interessare i giovani. Il corso affronterà temi quali i processi migratori, i modelli europei di accoglienza e integrazione, gli aspetti giuridici dei percorsi di inclusione, il disagio e la devianza sociale giovanile e la prevenzione della radicalizzazione violenta.

Sette incontri pubblici per parlare di migrazioni

RADYO TRAP sarà completato da sette incontri a microfono aperto dal titolo “Migrare perché? Scomode domande, parole in viaggio, paure da ascoltare”. Gli appuntamenti si svolgeranno nei Comuni di Udine, Monfalcone, Ruda e Pozzuolo del Friuli, riprendendo e sviluppando l’esperienza realizzata lo scorso anno con il progetto TERRA FORTE. Il primo incontro è previsto per il 18 settembre 2026 al Centro Balducci di Zugliano. 

Gli incontri metteranno in dialogo professionisti del Terzo settore, operatori sociali, istituzioni e cittadinanza, con l’obiettivo di approfondire la conoscenza dei fenomeni migratori, affrontare dubbi e timori spesso presenti nel dibattito pubblico e favorire una riflessione collettiva sulle condizioni che alimentano marginalità, esclusione sociale e radicalizzazione.

Il progetto

RADYO TRAP – RADicalization in Youth, discomfort and Deviance in a TRAining Perspective è promosso da OIKOS ETS in partenariato con Duemilauno Agenzia Sociale e il Centro di accoglienza Ernesto Balducci e realizzato in collaborazione con i Comuni di Udine, Monfalcone, Ruda e Pozzuolo del Friuli.

Il progetto è finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia ai sensi della Legge regionale 3 marzo 2023, n. 9, articolo 2, dedicata alla prevenzione e al contrasto della radicalizzazione violenta e di ogni forma di estremismo e fondamentalismo.

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