A Udine, parole e ascolto contro la radicalizzazione. Grande partecipazione per il primo incontro di Terra Forte

 Clandestino. Rifugiato. Migrante. Straniero. Accoglienza. Sicurezza. Lavoro. Abitare. Storie.

Sono solo alcune delle parole emerse durante Migrante a chi? Migrante perché?”, il primo incontro pubblico del progetto TERRA FORTE – TERritorio e RAdicalizzazione FORmazione e TEstimonianza, svoltosi sotto la Loggia di San Giovanni, nella centralissima Piazza Libertà a Udine, trasformata per una sera in spazio condiviso di ascolto e confronto.

Ad aprire l’incontro sono stati Umberto Marin per Time For Africa e Giovanni Tonutti, presidente di OIKOS ETS.

Durante la serata, il microfono è stato affidato agli operatori di OIKOS ETS – Rossella Marvulli, Elisa Sartori e Giovanni Tonutti – che hanno raccolto e risposto alle domande scritte dal pubblico. Un dialogo intenso e partecipato, che ha offerto spunti per orientarsi tra parole spesso complesse o distorte come “clandestino”, “rifugiato”, “accoglienza”, “sicurezza”, “lavoro”. Le risposte hanno restituito strumenti per comprendere le dinamiche migratorie, i modelli di convivenza e le condizioni che possono favorire, o al contrario prevenire, i fenomeni di radicalizzazione.

La serata, accompagnata dalla musica dal vivo e da un aperitivo condiviso, ha visto una partecipazione attenta e coinvolta.

Tra i presenti anche Andrea Sandra, Garante dei diritti delle persone detenute della città di Udine, l’assessora Sonia Zanor del Comune di Fagagna, e il sindaco di Terzo d’Aquileia, Giosualdo Quaini, che hanno seguito con interesse l’intero svolgimento dell’evento.

L’incontro di Udine è il primo degli otto appuntamenti pubblici previsti dal progetto, che sarà replicato nei prossimi mesi a Udine (nei quartieri di Borgo Stazione, Aurora e in centro città), Cervignano del Friuli, Fagagna, Terzo d’Aquileia e Palmanova.

Accanto agli eventi pubblici, TERRA FORTE prevede anche due percorsi formativi, destinati rispettivamente agli operatori penitenziari della Casa Circondariale di Udine e agli psicologi professionisti iscritti all’albo regionale, con l’obiettivo di rafforzare le competenze nella prevenzione delle dinamiche di esclusione, isolamento e radicalizzazione.

Il progetto TERRA FORTE è promosso da OIKOS ETS, in partenariato con Time For Africa, i Comuni di Cervignano del Friuli, Fagagna e Terzo d’Aquileia, con l’adesione dell’Ordine degli Psicologi del Friuli Venezia Giulia, della Casa Circondariale di Udine e del Garante dei diritti delle persone detenute della città di Udine.

È finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia ai sensi della Legge regionale 3 marzo 2023, n. 9 – Sistema integrato di interventi in materia di immigrazione.

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