Dal Friuli Venezia Giulia prende avvio il viaggio nazionale di Marco Cavallo davanti ai Centri di Permanenza per il Rimpatrio
OIKOS ETS partecipa al “Viaggio di Marco Cavallo nei CPR”, promosso dal Forum Salute Mentale e sostenuto da una vasta rete di associazioni, enti, professionisti e realtà sociali in tutta Italia.
La campagna intende riportare l’attenzione pubblica su luoghi come i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR): strutture di detenzione amministrativa dove vengono rinchiuse persone che non hanno commesso reati penali, ma che si trovano in Italia senza documenti regolari. Spesso si tratta di uomini e donne in fuga da guerre, fame o persecuzioni, che qui vedono sospesi i loro diritti fondamentali.
I CPR sono il simbolo di una grave ingiustizia sociale del nostro tempo: luoghi di detenzione senza colpa, di esclusione senza appello, di violenza istituzionale normalizzata.
Chi è Marco Cavallo
Marco Cavallo è una grande scultura azzurra in cartapesta, alta circa quattro metri, nata a Trieste nel 1973, nell’Ospedale Psichiatrico di San Giovanni, durante un laboratorio artistico guidato da Giuliano Scabia e sostenuto da Franco Basaglia.
Simbolo della rivoluzione basagliana e della chiusura dei manicomi, rappresentava i sogni che i pazienti volevano far uscire dalle mura del manicomio. Negli anni, Marco Cavallo ha continuato a viaggiare: negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari (OPG) per denunciare condizioni disumane e, oggi, davanti ai CPR per ribadire la necessità di dignità e diritti per tutti.
“Questo è un lager, e finché c’è il lager nessuna terapia è possibile.”
— Franco Basaglia
La conferenza stampa e la partenza della carovana da Trieste verso Gradisca d’Isonzo
La prima tappa a Gradisca d’Isonzo
Il viaggio vero e proprio prenderà avvio proprio da Gradisca d’Isonzo (GO), dove sabato 6 settembre si svolgerà la prima tappa davanti al CPR locale, uno dei più discussi in Italia. Il corteo partirà alle ore 10.00 da Piazza Unità e, dopo il ritrovo, si muoverà alle 10.30 in una camminata di circa mezz’ora fino al Borgo Santa Maria Maddalena, di fronte al centro. Qui si terranno gli interventi del Forum Salute Mentale e delle realtà promotrici e aderenti. Prima della partenza in piazza verranno distribuite le bandiere cucite con tessuti di scarto, un simbolo politico e poetico di dignità e creatività anche nelle condizioni più dure: ogni cucitura rappresenta un legame, un incontro tra differenze, come le vite che si intrecciano persino nei luoghi di detenzione.
Le tappe successive
Dopo Gradisca d’Isonzo, dove l’evento ha il patrocinio del Comune, il viaggio proseguirà in altre città italiane: Milano (20 settembre), Roma (27 settembre), Palazzo San Gervasio (4 ottobre), Brindisi (8 ottobre) e Bari (10 ottobre).
Un viaggio collettivo di denuncia e speranza
Ogni tappa sarà un’occasione per portare alla luce la realtà nascosta dei CPR, per raccontare storie dimenticate, per denunciare l’assenza di diritti e la disumanizzazione, ma anche per affermare speranza, partecipazione e giustizia sociale.
Aderire a questa iniziativa per OIKOS significa unirsi a tante altre realtà per ribadire con forza: nessuna persona è illegale, la dignità e i diritti appartengono a tutti.Info e adesioni: forumsalutementale@gmail.com
Campagna di sostegno: gofundme.com/f/il-viaggio-di-marco-cavallo-nei-cpr
Sito ufficiale: www.forumsalutementale.it
Scarica la locandina -> Il Viaggio di Marco Cavallo – 1^ tappa – GRADISCA








