Accesso alla protezione internazionale a Udine: presentato il report LIMBO al centro Balducci

Il report di Ospiti in Arrivo documenta criticità e tempi di attesa per l’accesso all’Ufficio immigrazione della Questura di Udine

Attese che durano settimane, accesso limitato ai servizi e condizioni di forte vulnerabilità per molte persone migranti. È quanto emerge dal report “LIMBO”, realizzato dall’équipe di strada dell’associazione Ospiti in Arrivo e presentato ieri al Centro Balducci di Zugliano.

Il documento raccoglie i risultati di un monitoraggio condotto tra il 26 gennaio e la fine di maggio 2026 davanti agli sportelli dell’Ufficio immigrazione della Questura di Udine, con l’obiettivo di verificare l’effettiva possibilità di accesso alla procedura di richiesta di protezione internazionale.

I dati raccolti restituiscono una fotografia significativa della situazione: in poco più di quattro mesi sono state monitorate 547 persone, di cui 456 intervistate. La nazionalità maggiormente rappresentata è quella afghana, seguita da Nepal, Pakistan e Bangladesh.

Uno degli elementi più rilevanti emersi riguarda i tempi di attesa. Nessuna delle persone intervistate ha dichiarato di aver avuto accesso immediato alla formalizzazione della domanda di protezione internazionale. Molti raccontano attese superiori ai dieci giorni, con casi che arrivano fino a diverse settimane.

Il report segnala inoltre criticità nelle modalità di gestione degli appuntamenti, con procedure informali che rischiano di lasciare le persone in una condizione di incertezza e invisibilità amministrativa.

Le conseguenze sono concrete e incidono sulla vita quotidiana: ritardi nell’accesso all’accoglienza, difficoltà nell’ottenimento dell’assistenza sanitaria e condizioni di precarietà che colpiscono in modo particolare le persone più fragili.

Il tema dell’accesso effettivo alla protezione internazionale riguarda non solo l’efficienza amministrativa, ma la piena tutela di diritti fondamentali riconosciuti dal nostro ordinamento e dal quadro normativo europeo.

Come OIKOS ETS riteniamo fondamentale sostenere il lavoro di monitoraggio civico, ascolto e collaborazione tra associazioni, istituzioni e comunità territoriali, affinché l’accesso ai diritti sia concretamente garantito, soprattutto per le persone in condizioni di maggiore vulnerabilità.

La presentazione del report ha visto la partecipazione di associazioni, operatori sociali e rappresentanti istituzionali del territorio, a conferma della rilevanza del tema per l’intera comunità locale.

Per OIKOS ETS era presente il presidente Giovanni Tonutti, mentre Anna Paola Peratoner ha partecipato in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Udine.

OIKOS ETS figura inoltre tra le realtà firmatarie del report insieme ad associazioni, enti e reti territoriali impegnate nella tutela dei diritti delle persone migranti.

Scarica il report qui: Limbo – Report difficoltà accesso ufficio immigrazione questura Udine

 

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