Nelle comunità OIKOS al via “Più voci”, il percorso di Amnesty International sui diritti umani

È iniziato martedì 7 luglio, nelle comunità per minori stranieri non accompagnati di OIKOS ETS a Fagagna e Cervignano del Friuli, il primo incontro del progetto “Più voci” di Amnesty International Italia, dedicato all’Educazione ai Diritti Umani.

Il percorso nasce con l’obiettivo di promuovere la partecipazione attiva delle persone giovani, rafforzare la consapevolezza dei propri diritti e favorire strumenti di cittadinanza, ascolto e confronto, con particolare attenzione ai contesti di vulnerabilità e povertà educativa.

Nelle due comunità OIKOS, i ragazzi hanno partecipato a un primo momento laboratoriale, pensato per avvicinare in modo partecipativo e concreto i temi dei diritti umani, della dignità, della libertà e della responsabilità collettiva.

Durante l’incontro sono emerse parole semplici e molto significative. Guardando il simbolo di Amnesty, uno dei ragazzi ha detto: “Rappresenta la speranza per noi tutti”. Un altro ha ricordato che “noi tutti abbiamo dei diritti e dobbiamo averne cura”, mentre dal confronto è arrivato anche un messaggio forte: “non dobbiamo lasciare indietro nessuno”.

Il progetto prevede un percorso articolato in sei incontri, con attività dedicate alla conoscenza e alla consapevolezza dei diritti umani. Accanto agli incontri nelle comunità, sei minori stranieri non accompagnati accolti da OIKOS — tre dalla comunità di Fagagna e tre da quella di Cervignano del Friuli — prenderanno parte a un campo estivo di Educazione ai Diritti Umani, della durata di una settimana, in programma a metà luglio in provincia di Siena.

Per OIKOS ETS, questo percorso rappresenta un’occasione importante per accompagnare i ragazzi non solo nei processi di accoglienza e autonomia, ma anche nella costruzione di strumenti di partecipazione, consapevolezza e protagonismo.

Conoscere i propri diritti significa poterli riconoscere, esercitare e difendere. Significa anche imparare a dare valore alla propria voce e a quella degli altri.

Il percorso continuerà nelle prossime settimane con nuovi incontri laboratoriali nelle comunità. 

 

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