Accogliere non significa solo offrire un alloggio, ma anche accompagnare le persone a ritrovare un senso di stabilità, autonomia e appartenenza.
Dall’inizio della guerra in Ucraina, molte delle donne accolte da OIKOS ETS vivono in una condizione sospesa, fatta di attesa e di incertezza.
Da qui nasce il progetto “Coltivare radici, nutrire legami”, realizzato insieme all’associazione OrtoBorto APS. Un percorso settimanale che si svolge a Villuzza di Ragogna, tra orti, natura e comunità.
Attraverso attività di orticoltura sostenibile, condivisione di saperi e momenti informali di dialogo, le partecipanti non solo coltivano la terra, ma costruiscono relazioni, fiducia, benessere e un senso di appartenenza al territorio.
Un progetto semplice e profondo, dove la terra diventa spazio di cura, ascolto e radicamento.
Il percorso è iniziato nel mese di maggio 2025 e proseguirà per tutta l’estate. È sostenuto da OIKOS ETS in collaborazione con OrtoBorto APS, all’interno delle attività di accompagnamento e inclusione dedicate alle persone rifugiate.
Gli incontri si svolgono a cadenza settimanale, nella cornice verde e accogliente degli orti di Villuzza, dove le donne possono trovare uno spazio di condivisione, di ascolto e di rinascita.







