Controlli alla frontiera italo-slovena, ICS: “Il richiamo della Commissione europea conferma l’illegittimità della misura”

OIKOS ETS condivide il comunicato del Consorzio Italiano di Solidarietà sulla richiesta europea di cessazione dei controlli alla frontiera interna tra Italia e Slovenia.

La Commissione europea ha chiesto all’Italia di porre fine ai controlli alla frontiera interna con la Slovenia, attivi dall’ottobre 2023. Per ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà, si tratta di un richiamo che conferma l’illegittimità di una misura introdotta e mantenuta senza il rispetto dei requisiti previsti dal Regolamento Schengen.

Nel comunicato, ICS ricorda che il Regolamento Schengen consente il ripristino dei controlli alle frontiere interne solo in presenza di una minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza interna di uno Stato membro. La gestione dei flussi migratori, anche quando significativa, non costituisce invece una ragione sufficiente per derogare al principio della libera circolazione all’interno dell’Unione europea.

Come spiega ICS, il Governo italiano ha disposto il ripristino dei controlli alla frontiera italo-slovena senza che ricorressero le condizioni eccezionali previste dalla normativa europea. Una scelta che l’associazione definisce illegittima e motivata da ragioni politiche e propagandistiche, con conseguenze concrete anche sull’impiego delle risorse pubbliche e delle forze dell’ordine.

ICS sottolinea inoltre che il fatto che il ripristino dei controlli alle frontiere interne sia avvenuto in modo non conforme al diritto europeo anche in altri Stati membri non attenua in alcun modo la gravità delle scelte compiute in Friuli Venezia Giulia, definite “irrazionali e contrarie al bene pubblico”. Per l’associazione, chi le ha sostenute con veemenza, a livello nazionale e locale, deve essere chiamato a risponderne.

Per queste ragioni, ICS chiede il pieno rispetto del diritto europeo e la cessazione dei controlli alla frontiera interna tra Italia e Slovenia.

OIKOS ETS condivide la posizione espressa da ICS, coerente con il proprio impegno per la tutela dei diritti delle persone migranti, richiedenti asilo e in transito lungo le rotte europee, e per il rispetto del diritto nazionale ed europeo.

Leggi il comunicato integrale sul sito di ICS- Consorzio Italiano di Solidarietà

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