Nelle giornate che hanno preceduto l’inaugurazione della nuova Planta de Tratamiento de Aguas Residuales (PTAR) e la conclusione del progetto ECO TUR INCA, la delegazione di OIKOS ETS ha effettuato diversi sopralluoghi nei territori coinvolti dal progetto nel dipartimento colombiano di Nariño. Un percorso tra scuole, comunità contadine, piccoli produttori di caffè, tutela dell’acqua, Buen Vivir e saperi ancestrali.
La delegazione, composta da Giovanni Tonutti, presidente di OIKOS ETS, Manuel Castelletti, responsabile della missione OIKOS in Colombia, e Anna Paola Peratoner, presente anche come consigliera comunale del Comune di Udine, ha visitato alcuni degli interventi realizzati e incontrato le comunità protagoniste dei tre anni di progetto.
ECO TUR INCA – sviluppo dell’ECOnomia del TURismo sostenibile per le comunità Indigene e Contadine e la tutela dell’Ambiente, AID 012590/08/7 – è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo – AICS e sviluppato nel dipartimento di Nariño da OIKOS ETS, CeVI – Centro Internazionale di Volontariato, ISAIS – Instituto Sur Alexander Von Humboldt, Resguardo Indígena del pueblo Pasto Funes e Comune di La Cruz.
Il Centro per la Pace e il Buen Vivir di Samaniego
Tra i luoghi visitati durante la missione c’è il Centro per la Pace e il Buen Vivir di Samaniego, uno spazio dedicato all’incontro, alla partecipazione comunitaria e alla costruzione di percorsi di convivenza e sviluppo sostenibile.
Il concetto di Buen Vivir, profondamente legato alle culture andine, propone una visione del benessere fondata sull’equilibrio tra le persone, la comunità e l’ambiente. Un approccio che attraversa l’intero progetto ECO TUR INCA e che riconosce il valore dei saperi locali e delle relazioni tra le comunità e i territori.

La scuola di Samaniego e la gestione delle acque reflue
La delegazione ha visitato anche una scuola di Samaniego dove, grazie a ECO TUR INCA, è stata realizzata una delle fosse settiche più grandi e significative del territorio.
L’intervento consente una gestione più sicura delle acque reflue e contribuisce a migliorare le condizioni igienico-sanitarie per studenti, insegnanti e personale scolastico.
La visita ha permesso di verificare direttamente uno degli interventi attraverso i quali il progetto ha collegato la tutela dell’acqua alla salute pubblica, alla qualità della vita e alla protezione dell’ambiente.

Nella boscaglia, lungo il fiume, tra i cafeteros di Samaniego
Sempre nel territorio di Samaniego, la delegazione ha raggiunto, attraversando la vegetazione e costeggiando il fiume, alcune piccole aziende familiari dei cafeteros, i coltivatori di caffè del Nariño.
L’incontro con i produttori ha offerto l’occasione per conoscere da vicino il lavoro quotidiano nelle coltivazioni, osservare la ricchezza della naturaleza e approfondire le diverse fasi del processo di lavorazione e trattamento del caffè.
Dalla raccolta dei frutti alla separazione dei chicchi, fino al lavaggio e all’essiccazione, ogni fase richiede esperienza, attenzione e conoscenza del territorio. Il caffè rappresenta infatti non soltanto una risorsa economica, ma anche una componente fondamentale dell’identità agricola e culturale delle comunità locali.
Durante il sopralluogo sono state visitate anche le fosse settiche realizzate o migliorate presso le piccole aziende agricole coinvolte dal progetto. Interventi essenziali per una corretta gestione delle acque reflue, particolarmente importanti in contesti rurali caratterizzati da abitazioni e coltivazioni immerse nella natura e vicine ai corsi d’acqua.
Il sostegno ai cafeteros mette così in relazione la valorizzazione delle produzioni locali, la tutela delle risorse idriche, il turismo rurale e la salvaguardia del paesaggio. 
Piedra Blanca e i saperi della medicina naturale
Un’altra tappa significativa della missione è stata la vereda di Piedra Blanca, dove vive e opera Raúl Ortega, sciamano e curandero impegnato da anni nella ricerca e nella valorizzazione delle conoscenze legate alla medicina naturale.
ECO TUR INCA ha contribuito a sostenere anche una struttura destinata all’inípi, un rito spirituale e fisico di purificazione di origine Dakota.
La pratica si svolge all’interno di una tenda, riscaldata dal calore delle pietre, e può ricordare esteriormente una sauna. Il suo significato è però più profondo: l’inípi è un rito di raccoglimento, purificazione e connessione spirituale con la terra, la natura e la comunità.
La visita a Piedra Blanca ha permesso di conoscere un’esperienza nella quale la tutela dell’ambiente si accompagna alla trasmissione dei saperi ancestrali e delle pratiche tradizionali di cura.

Una cooperazione costruita nei territori
I sopralluoghi nel Nariño hanno restituito la varietà degli interventi promossi da ECO TUR INCA: dalle infrastrutture per la gestione delle acque reflue agli spazi dedicati alla pace e al Buen Vivir, dal sostegno ai piccoli produttori di caffè alla valorizzazione della medicina naturale.
Esperienze differenti, unite da una stessa prospettiva: costruire percorsi di sviluppo sostenibile partendo dalle esigenze, dalle risorse e dalle conoscenze delle comunità.
La missione di OIKOS ETS in Colombia proseguirà con una nuova tappa nella Colombia amazzonica, tra il Comune di Leticia e il Rio delle Amazzoni, per raccontare altri territori, comunità ed esperienze di cooperazione internazionale, grazie al progetto NAANE.