Quattro mesi di formazione congiunta tra operatori dell’accoglienza, mediatori culturali e professionisti dei servizi di salute mentale
Si è concluso giovedì 21 maggio presso il Dipartimento di Salute Mentale di Udine il ciclo di seminari “Periferie della Cura”, realizzato nell’ambito della co-progettazione tra OIKOS ETS e il Dipartimento di Salute Mentale di Udine – ASUFC.
In un momento in cui il rapporto tra disagio mentale, marginalità sociale e percorsi migratori è tornato al centro del dibattito pubblico, il percorso ha offerto uno spazio concreto di formazione e confronto tra professionisti chiamati quotidianamente a confrontarsi con la complessità delle migrazioni contemporanee.
L’ultimo incontro ha registrato una significativa partecipazione di operatori e operatrici provenienti dai servizi di salute mentale, dal mondo dell’accoglienza e della mediazione linguistico-culturale. Presenti all’apertura dei lavori anche il Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, Marco Bertoli, e la Direttrice del Centro di Salute Mentale Udine Sud, Valentina Botter.
Protagonista dell’appuntamento conclusivo è stata la dott.ssa Maria Inglese, psichiatra dell’Azienda USL di Parma, consulente dello Spazio Salute Immigrati e mediatrice etnoclinica, che ha guidato una riflessione sul tema “Come trasformare l’accoglienza in pratiche di ospitalità. Come si trasformano le équipe di cura”.
Nel corso dei quattro incontri, il percorso ha messo in dialogo medici, psicologi, operatori dell’accoglienza e mediatori culturali, offrendo strumenti di lettura e di intervento per comprendere le storie, i contesti e le vulnerabilità delle persone con background migratorio.
Come ha ricordato la responsabile scientifica del progetto, Anna Paola Peratoner, uno degli assi portanti dell’intero percorso è stato il passaggio da un modello di accoglienza a una pratica di ospitalità: non limitarsi a ricevere le persone e rispondere ai bisogni, ma costruire relazioni capaci di riconoscere l’altro e lasciarsi trasformare dall’incontro.
Un ringraziamento particolare va a tutti i relatori che hanno contribuito al percorso – Nives Martini, Manuela Pontoni, Massimiliano Reggi, Marzia Maria Marzagalia e Maria Inglese – e ai numerosi professionisti che hanno partecipato agli incontri, rendendo possibile un dialogo interdisciplinare prezioso per il territorio.