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	<title>progetto_pacebuena Archivi - OIKOS ETS</title>
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	<description>Organization for International KOoperation and Solidarity</description>
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	<title>progetto_pacebuena Archivi - OIKOS ETS</title>
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	<item>
		<title>Donne, impresa e riscatto sociale a Buenaventura con il progetto PACE BUENA</title>
		<link>https://www.oikosets.net/pace-buena-buenaventura-imprenditoria-femminile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 07:10:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Durante la missione di OIKOS ETS tra giugno e luglio 2025, il progetto PACE BUENA ha messo al centro le donne di Buenaventura, protagoniste di percorsi di formazione, impresa e riscatto in un territorio segnato dal conflitto.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/pace-buena-buenaventura-imprenditoria-femminile/">Donne, impresa e riscatto sociale a Buenaventura con il progetto PACE BUENA</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped">
<h3><em>A Buenaventura, OIKOS ETS sostiene l’autonomia delle donne sopravvissute al conflitto armato attraverso formazione, impresa e cultura</em></h3>
<p>Durante la missione di OIKOS ETS <a href="https://www.oikosets.net/comunicato-stampa-da-udine-alla-colombia-oikos-ets-in-missione-per-rafforzare-i-legami-con-le-comunita-locali/">tra fine giugno e inizio luglio 202</a>5, la tappa a <b>Buenaventura</b> ha mostrato la forza del progetto <b>PACE BUENA</b>, finanziato da <b>AICS Bogotá</b> e realizzato in partenariato con <b>CESVI Onlus</b>, <b>Movimiento Social Paro Cívico</b>, <b>Fundación ARIBI</b> e <b>Instituto Sur Alexander Von Humboldt</b>, con il supporto della <b>Alcaldía de Buenaventura</b>.</p>
<p>Il progetto sostiene l’empowerment femminile e l’inclusione sociale di donne sopravvissute a violenza e conflitto armato, offrendo corsi di formazione per l’avvio d’impresa e lo sviluppo di attività sostenibili.</p>
<p>Le beneficiarie hanno condiviso testimonianze di cambiamento, raccontando come questa esperienza abbia trasformato le loro vite. Culmine del progetto, il <b>Festival por la Paz “Buenaventura Siempre Viva”</b>, che ha unito arte, cultura e memoria collettiva.<br /><a href="https://www.oikosets.net/aggiornamenti-del-progetto-pace-buena/"><b>PACE BUENA</b></a> è un esempio di cooperazione che promuove giustizia sociale, resilienza e costruzione di pace dal basso.</p>
</figure>
<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped"></figure>
<!-- /wp:post-content -->
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Foikosetsudine%2Fposts%2Fpfbid02x6L1gwMRXTtwgUaxd9TtH1xQyZ1XpwifrAPiC2ZtKZ78ZFZsjFnoPKMbqAc43VFkl&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="0" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<!-- wp:paragraph /-->
<p><iframe style="border: none; overflow: hidden;" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Foikosetsudine%2Fposts%2Fpfbid014M3Yza6t48MjYef7Nvd2VXcFDBk5F9L17dpAQX52vpc54kSmmtfSkUpUWJBnsWul&amp;show_text=true&amp;width=500" width="500" height="686" frameborder="0" scrolling="no" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p><p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/pace-buena-buenaventura-imprenditoria-femminile/">Donne, impresa e riscatto sociale a Buenaventura con il progetto PACE BUENA</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicato stampa &#8211; Da Udine alla Colombia: OIKOS ETS in missione per rafforzare i legami con le comunità locali</title>
		<link>https://www.oikosets.net/comunicato-stampa-da-udine-alla-colombia-oikos-ets-in-missione-per-rafforzare-i-legami-con-le-comunita-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 13:03:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_ecoturinca]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_madrecocha]]></category>
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		<category><![CDATA[press realease]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una missione istituzionale e di cooperazione per rafforzare i legami internazionali tra OIKOS ETS e le comunità locali del dipartimento di Nariño e della valle del Cauca (Buenaventura), in Colombia. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/comunicato-stampa-da-udine-alla-colombia-oikos-ets-in-missione-per-rafforzare-i-legami-con-le-comunita-locali/">Comunicato stampa &#8211; Da Udine alla Colombia: OIKOS ETS in missione per rafforzare i legami con le comunità locali</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><b>Dal 24 giugno al 5 luglio visite nei territori dei progetti di cooperazione internazionale </b></h3>
<p>Udine, 24 giugno 2025 – <b>Una missione istituzionale e di cooperazione per rafforzare i legami internazionali tra OIKOS ETS e le comunità locali del dipartimento di Nariño e della valle del Cauca (Buenaventura), in Colombia. </b></p>
<p><b>Dal 25 giugno al 5 luglio</b>, <b>Giovanni Tonutt</b>i, presidente di <b>OIKOS ETS</b>, sarà in Sud America, nell’ambito delle attività previste da tre progetti di cooperazione internazionale, come <b>ECO TUR INCA </b>dedicato al turismo responsabile, <b>Madre Cocha per sostenere le locali comunità nella tutela e protezione ambientale</b> dell’importante bioma dalla Laguna della Cocha e di Pace Buena, finalizzato alla promozione della pace e l’inclusione dei territori colpiti dai conflitti armati a Buenaventura.</p>
<p><b>Il viaggio toccherà diverse località chiave per lo sviluppo dell’ecoturismo comunitario e il consolidamento dei percorsi di pace territoriale, a partire dai Resguardo Indígena.</b> Sono, inoltre, previste visite e incontri nelle comunità, momenti di scambio e confronto con rappresentanti istituzionali, autorità indigene, organizzazioni contadine e cooperative impegnate nella valorizzazione culturale e ambientale delle regioni andine.</p>
<p>La visita ha come meta, infatti, anche la località interessata dal progetto <b>Madre Cocha</b>, finanziato dalla <b>Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia</b>, che vede come partner il <b>Resguardo Indigena Refugio del Sol</b>, con l’obiettivo di favorire la tutela dell’ambiente e la valorizzazione culturale, rafforzando la resilienza ecologica e la sostenibilità socio-culturale.</p>
<p>Oltre al progetto<b> ECO TUR INCA</b>,  finanziato dall’<b>Agenzia Italiana per la Collaborazione allo Sviluppo</b> (AICS) realizzato da OIKOS ETS, in collaborazione con Centro di Volontariato Internazionale (CEVI), l&#8217;Istituto Sur Alexander Von Humboldt &#8211; ISAIS, i comuni di La Cruz e di Consacà e il Resguardo Indigena di Funes, la missione include momenti di pianificazione futura con i partner colombiani, incontri di monitoraggio e avanzamento del progetto <b>Pace Buena</b>, dedicato alla giustizia sociale e all’inclusione nei territori colpiti dai conflitti armati.</p>
<p>Quest’ultimo progetto, sempre finanziato da AICS, vede come partner oltre all’Instituto Sur Alexander Von Humboldt (ISAIS), il CESVI (Cooperazione E SVIluppo), il  Movimiento Social Paro Cívico de Buenaventura e la Fundación Socio ambiental ARIBI.</p>
<p><i>«Questa missione – </i>dichiara Giovanni Tonutti<i> – rappresenta un momento cruciale per consolidare legami di fiducia, ascolto e scambio reciproco, che sono alla base della nostra cooperazione. Siamo convinti che solo attraverso un dialogo continuo con le comunità si possano costruire percorsi reali di inclusione, sostenibilità e pace». Prosegue il presidente di OIKOS ETS: «La missione sarà soprattutto di ascolto e di lettura dei fabbisogni oltre che di monitoraggio degli stati di avanzamento dei progetti. Si tratta di territori molto complessi, in cui diverse compagini di eserciti irregolari hanno ruoli ben definiti e continuano ad esercitare la loro influenza sui locali asset sociali. Prevediamo di fermarci a Bogotà per fare il punto della situazione con i funzionari di AICS Bogotà, quindi nel Nariño incontreremo figure di spicco del Governo Colombiano con la delega alla Pace nel Dipartimento e insieme alle comunità locali cercheremo di comprendere quali ulteriori eventuali progettualità potrebbero essere utili ai territori interessati». </i></p>
<p>Durante le prossime settimane, OIKOS ETS condividerà aggiornamenti attraverso i propri canali social ufficiali, raccontando “on the road” gli incontri, i progetti e le storie dai territori.</p>
<p><b>Per interviste e informazioni:</b><b><br />
</b><b><i>Rosy Battaglia – Responsabile Comunicazione OIKOS ETS</i></b><b><i><br />
</i></b><b>cell.  378 3058729</b><b><br />
</b><b>email: </b><a href="mailto:comunicazione@oikosets.net"><b>comunicazione@oikosets.net</b></a><b> </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/comunicato-stampa-da-udine-alla-colombia-oikos-ets-in-missione-per-rafforzare-i-legami-con-le-comunita-locali/">Comunicato stampa &#8211; Da Udine alla Colombia: OIKOS ETS in missione per rafforzare i legami con le comunità locali</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Comunicato stampa &#8211; Dal Liceo Marinelli al Mondo:  le iniziative di OIKOS ETS, dalla formazione all’accoglienza ai campi di volontariato internazionale</title>
		<link>https://www.oikosets.net/cs-2025-06-05-dal-liceo-marinelli-al-mondo-le-iniziative-di-oikos-ets-dalla-formazione-allaccoglienza-ai-campi-di-volontariato-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 14:05:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Press Release]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_ecoturinca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Udine, 5 giugno 2025. Si tiene oggi al Liceo Scientifico “G. Marinelli” di Udine un breve percorso di conoscenza rivolto alle nuove generazioni, per approfondire il fenomeno delle migrazioni, il significato dell’accoglienza e il ruolo della cooperazione internazionale, con un focus particolare sul Bangladesh. Il presidente di OIKOS ETS, Giovanni Tonutti, nel presentare l’iniziativa agli [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/cs-2025-06-05-dal-liceo-marinelli-al-mondo-le-iniziative-di-oikos-ets-dalla-formazione-allaccoglienza-ai-campi-di-volontariato-internazionale/">Comunicato stampa &#8211; Dal Liceo Marinelli al Mondo:  le iniziative di OIKOS ETS, dalla formazione all’accoglienza ai campi di volontariato internazionale</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Udine, 5 giugno 2025. Si tiene <b>oggi al Liceo Scientifico “G. Marinelli” di Udine un breve percorso di conoscenza rivolto alle nuove generazioni,</b> per approfondire il <b>fenomeno delle migrazioni, il significato dell’accoglienza e il ruolo della cooperazione internazionale</b>, con un focus particolare sul <b>Bangladesh.</b></p>
<p><b>Il presidente di OIKOS ETS, Giovanni Tonutti, nel presentare l’iniziativa agli studenti e alle studentesse del Marinelli, ha dichiarato</b>: <i>“Ci occupiamo di accoglienza e di cooperazione. Da poco siamo approdati in </i><b><i>Bangladesh</i></b><i>, nella città di Khulna, dove sosteniamo progetti educativi e di inclusione per minori abbandonati”, sottolinea Tonutti. </i></p>
<p><i>“</i><b><i>Il Bangladesh è uno dei principali paesi di origine dei flussi migratori che portano molte persone ai nostri confini nella speranza di vivere una vita fatta di diritti e dignità</i></b><i>. Costruire ponti, per OIKOS ETS, significa anche far comprendere la genesi delle migrazioni, le motivazioni che spingono tanti giovani a partire, e stimolare empatia nei nostri ragazzi verso i loro coetanei che arrivano da lontano. </i><b><i>Costruire ponti, per noi, significa lavorare sulle persone</i></b><i>, liberando il campo dai tanti luoghi comuni che ancora infestano la narrazione sulle migrazioni.”  </i></p>
<p><b>Accanto alla formazione, infatti, OIKOS ETS propone anche esperienze estive di volontariato internazionale in collaborazione con comunità e organizzazioni locali rivolte alle studentesse e agli studenti dai 18 anni in sù, </b>Esperienze che possono anche essere riconosciute come crediti universitari.</p>
<p>Le destinazioni attive per il 2025 sono quattro: <b>Khulna (Bangladesh)</b>, Nairobi <b>(Kenya)</b>, <b>Salvador de Bahia, Nairobi e Foz do Iguaçu (Brasile).</b>  I progetti di volontariato in Bangladesh e Brasile sono <b>sostenuti dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito della Legge Regionale 19/2000</b>. <b>Tra giugno e luglio partiranno i primi giovani partecipanti, provenienti dal Friuli Venezia Giulia e da altre regioni italiane</b>.</p>
<p><b>Proprio in Bangladesh, a Khulna,</b> OIKOS ETS ha recentemente avviato un progetto di cooperazione internazionale a fianco dell’organizzazione <i>Pang’ono Pang’ono</i>, impegnata nell’educazione, nell’inclusione sociale e nello sviluppo sostenibile a favore di minori e famiglie vulnerabili.</p>
<p><b>In Brasile, il progetto </b><b><i>BRASILEIRANDO</i></b><b>, a Salvador de Bahia</b> prevede la collaborazione all’interno di strutture di turismo sostenibile e attività di affiancamento al cooperante di OIKOS ETS, per la valorizzazione del territorio e l’accoglienza turistica. Sempre in Brasile, a <b>Foz do Iguaçu</b>, i volontari collaborano con la scuola comunitaria <i>AFA – Associação Fraternidade Aliança</i>, in progetti educativi e ambientali dal forte valore interculturale.</p>
<p><b>In Kenya, a Nairobi, i volontari collaborano con la </b><b><i>Koinonia Community</i></b>, fondata da <b>Padre Renato Kizito Sesana</b>, da decenni impegnata nell’accoglienza e nel sostegno a bambini e giovani di strada. Padre Kizito è stato ospite a Udine lo scorso 23 maggio, in un incontro pubblico sempre promosso da OIKOS ETS..</p>
<p>Tutti i progetti prevedono una formazione pre-partenza, il coinvolgimento attivo dei partecipanti e il confronto diretto con realtà locali impegnate in percorsi di giustizia sociale, inclusione e sostenibilità. Altre informazioni sono disponibili nella <a href="https://www.oikosets.net/cosa-facciamo/mobilita-internazionale/campi-di-volontariato-internazionale/">sezione dedicata del sito web di OIKOS ETS</a> oppure scrivendo a<b> Martina Conchione</b>, referente dei progetti di cooperazione internazionale: <a href="mailto:martina.conchione@oikosets.net">martina.conchione@oikosets.net</a></p>
<p><b>Per interviste e informazioni:</b><b><br />
</b><b><i>Rosy Battaglia – Responsabile Comunicazione OIKOS ETS</i></b><b><i><br />
</i></b><b>cell.  378 3058729</b><b><br />
</b><b>email: </b><a href="mailto:comunicazione@oikosets.net"><b>comunicazione@oikosets.net</b></a><b> </b></p>
<p><b><i>Chi siamo</i></b></p>
<p><i>Oikos ETS è un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 2005 a Udine. Da allora, è impegnata nella</i><a href="https://www.oikosets.net/cosa-facciamo/cooperazione-internazionale/"> <i>cooperazione internazionale</i></a><i> con le comunità locali del Sud del Mondo, con un focus sulla sicurezza alimentare e lo sviluppo dell’imprenditorialità. Grazie alla sua posizione al confine con Austria e Slovenia, dal 2016 Oikos è attiva nell’</i><a href="https://www.oikosets.net/cosa-facciamo/accoglienza/"><i>accoglienza</i></a><i> di persone migranti, offrendo corsi di lingua, assistenza psicologica, formazione professionale e supporto legale. Tra i servizi di accoglienza e accompagnamento all’autonomia, Oikos si occupa di bambini dai 6 ai 13 anni, minori non accompagnati, neo-maggiorenni, adulti provenienti dalla rotta balcanica e persone in fuga dall’Ucraina.</i></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/cs-2025-06-05-dal-liceo-marinelli-al-mondo-le-iniziative-di-oikos-ets-dalla-formazione-allaccoglienza-ai-campi-di-volontariato-internazionale/">Comunicato stampa &#8211; Dal Liceo Marinelli al Mondo:  le iniziative di OIKOS ETS, dalla formazione all’accoglienza ai campi di volontariato internazionale</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Dicembre a Buenaventura</title>
		<link>https://www.oikosets.net/buenaventura-un-natale-movimentato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 13:38:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
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		<category><![CDATA[PACE BUENA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un Natale movimentato E finalmente è arrivato il Natale. A Buenaventura i due gruppi delinquenziali, che controllano militarmente, commettono estorsioni e utilizzano la città ed il suo porto internazionale per il micro-traffico e narcotraffico di stupefacenti, hanno fatto gli auguri promettendoci un futuro radioso e di pace. Attraverso i loro siti internet, hanno diffuso messaggi [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/buenaventura-un-natale-movimentato/">Dicembre a Buenaventura</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h1 class="wp-block-heading" style="font-size: 30px;"><strong>Un Natale movimentato</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph">E finalmente è arrivato il Natale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A Buenaventura i due gruppi delinquenziali, che controllano militarmente, commettono estorsioni e utilizzano la città ed il suo porto internazionale per il micro-traffico e narcotraffico di stupefacenti, hanno fatto gli auguri promettendoci un futuro radioso e di pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Attraverso i loro siti internet, hanno diffuso messaggi di speranza per questo Natale. Questi comunicati recitano l&#8217;uno &#8220;<em>crediamo che la nostra comunità merita di trascorrere il Natale e il Capodanno in assoluta tranquillità e armonia</em>&#8220;, e l&#8217;altro: &#8220;<em>è il sincero augurio della nostra organizzazione che la città possa essere ricolma di ricche ed eterne benedizioni</em>&#8220;. E con questi comunicati hanno entrambe dichiarato una tregua natalizia, che sarebbe dovuta durare fino a marzo 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Poi uno dei due gruppi, che sono anche protagonisti di alcuni dei “dialoghi improbabili”<sup class="fn" data-fn="a6667cab-2acc-4ff8-80c7-675a16ca5911"><a id="a6667cab-2acc-4ff8-80c7-675a16ca5911-link" href="#a6667cab-2acc-4ff8-80c7-675a16ca5911">1</a></sup> portati avanti dal nuovo governo nazionale ed i suoi funzionari incaricati della pace tra mille inevitabili difficoltà, ha deciso di sospendere la tregua. Che fossero in tregua i due gruppi non voleva comunque dire che traffici illegali, estorsioni e assassinati per controllarli terminassero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo l’ultima Allerta Temprana emessa dalla <a href="https://www.defensoria.gov.co/web/guest/inicio">Defensoria</a><a id="ba7509ae-155c-48d5-90a4-4152eabe30c7-link" href="#ba7509ae-155c-48d5-90a4-4152eabe30c7"> 2</a>, tutti noi che viviamo nella zona urbana di Buenaventura siamo a rischio alto di tutto quello che descrive, quindi estorsioni ed assassini in primis, anche se per il momento per me comporta solo il pagare un prezzo esorbitante per il mango e tutto quello che compro sotto casa a causa del pizzo. Non che uscendo dalla parte urbana le cose migliorino.</p>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 37px;" aria-hidden="true"> </div>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>I due conflitti nella zona rurale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo varie fonti di informazione, vi sono tre guerre in atto nel municipio di Buenaventura: quello urbano, di cui sopra, e due nelle zone rurali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nella parte rurale a nord della città ci sono alcune zone per il turismo balneare molto belle, che danno sul Pacifico.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="6082" class="wp-image-6082" src="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.21_0166c7db-1024x768.jpg" alt="tramonto sul mare a Buenaventura" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.21_0166c7db-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.21_0166c7db-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.21_0166c7db-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.21_0166c7db.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" data-id="6083" class="wp-image-6083" src="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.28_ad6547f3-1024x768.jpg" alt="zona turistica di Buenaventura" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.28_ad6547f3-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.28_ad6547f3-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.28_ad6547f3-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.39.28_ad6547f3.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
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<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="589" class="wp-image-6086" src="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/etuy-1024x589.jpg" alt="zona turistica a Buenaventura" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/etuy-1024x589.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/etuy-300x173.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/etuy-768x442.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/etuy-1536x884.jpg 1536w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/etuy-1320x760.jpg 1320w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/etuy.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<p class="wp-block-paragraph">Qui, due gruppi sono in lotta per assicurarsi le vie di comunicazione con il mare per gestire il traffico di cocaina prodotta nell’entroterra, le estorsioni, il controllo delle miniere d’oro, l’estrazione di legname pregiato e, soprattutto, per la <strong>preparazione del territorio</strong> all’arrivo di due megaprogetti (un nuovo porto e una nuova area turistica, con catene di hotel 5 stelle).</p>



<p class="wp-block-paragraph">“<strong><em>Preparare il territorio</em></strong>” in Colombia significa espellere le persone che lo abitano, normalmente gruppi etnici o contadini; magari pensateci la prossima volta che andrete in vacanza in uno splendido resort a 5 stelle circondato “solo” da una natura incontaminata e mare cristallino. Forse lì, prima del resort, ci viveva qualcuno, e anche bene.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-6085" src="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.36.00_ccd3c409-1024x768.jpg" alt="uno dei porti di Bienaventura" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.36.00_ccd3c409-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.36.00_ccd3c409-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.36.00_ccd3c409-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.36.00_ccd3c409-1536x1152.jpg 1536w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.36.00_ccd3c409-1320x990.jpg 1320w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-12-21-ore-16.36.00_ccd3c409.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<h3 class="wp-block-heading"><strong>La prima contesa nella zona rurale</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">I due gruppi sono il narco-paramilitare Autodefensa Gaitanista de Colombia e l’altro l’Esercito di Liberazione Nazionale, guerriglia “storica” colombiana ispirata alla Teologia della Liberazione, che in varie parti dell’America Latina fu applicata alla lettera da molti sacerdoti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Famoso fra tanti, <strong>Monsignor Romero del Nicaragua</strong>, assassinato dai militari della dittatura, ed il leggendario sacerdote e sociologo colombiano <strong>Camilo Torres</strong> che appunto decise di dover passare alle armi. La sua faccia rimane dipinta al lato di quella del “Che” Guevara nella piazza principale della più importante Università della Colombia, la <em>Universidad Nacional de Colombia</em> a Bogotá, dove fondò la Facoltà di sociologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel suo primo combattimento fu assassinato, pure lui, dall’esercito. Si incorporò all’ELN, comandato per lunghi anni da un sacerdote spagnolo, il famoso “Cura (prete) Perez.”</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Il secondo conflitto nella zona rurale</strong> <strong>di Buenaventura</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;altro conflitto è per il controllo delle vie di accesso ed dei traffici tra Buenaventura e l’entroterra colombiano, tra ELN, Estado Mayor Central de las FARC (un gruppo guerrigliero che si divise dalle FARC EP quando queste siglarono l’ultima pace firmata da un governo colombiano nel 2016), e Segunda Marquetalia, che si dissociarono dopo la firma per vari complessi motivi, non ultima la persecuzione da parte dello Stato agli ex-guerriglieri firmatari della.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi gruppi, più “maturi” rispetto a quelli urbani, combattono tra loro, poi si alleano, poi mettono i loro interessi in franchising ad altri gruppi, per trarre profitto dalle attività illegali, ma anche per mostrare il loro <strong>controllo territoriale e sociale</strong> ed avere maggior capacità di <strong>negoziazione con lo Stato</strong>. Nelle negoziazioni non si contratta solo eventuali uscite dignitose dalla guerra<sup class="fn" data-fn="55ac53f3-e6c8-46e8-a3ca-b30df9041dbf"><a id="55ac53f3-e6c8-46e8-a3ca-b30df9041dbf-link" href="#55ac53f3-e6c8-46e8-a3ca-b30df9041dbf">3</a></sup> ma anche modifiche sostanziali alle politiche dello Stato. Almeno in teoria.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Buenaventura: gente resistente</h3>



<p class="wp-block-paragraph">In mezzo a questa incredibile situazione di ordine pubblico, per fortuna Buenaventura si caratterizza per la capacità della sua società civile di organizzarsi ed esigere allo Stato il rispetto dei suoi diritti. Non che l’aria del mare, piacevole quando vivi a 30 gradi con 85% di umidità, provochi il sorgere di una coscienza critica e sociale, piuttosto il fatto che organizzarsi e rivendicare il rispetto de diritti umani (tra l’altro il 10 dicembre scorso si è celebrato il 75° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani), diritti spesso basici, acqua, protezione alla vita, un po’ di salute, un minimo di educazione, magari un territorio in cui vivere, un po’ di pace, ha rappresentato l&#8217; unico modo di poter fisicamente sopravvivere in questo contesto.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-6084" src="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/ass-1024x768.jpg" alt="assemblea pubblica a Buenaventura" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/ass-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/ass-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/ass-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/ass.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 46px;" aria-hidden="true"> </div>



<p class="wp-block-paragraph">Il nuovo Presidente ha dichiarato che Buenaventura sarà &#8220;Laboratorio della Pace&#8221;, promettendo di facilitare tutti i processi di dialogo possibili, accompagnandoli con inversioni sociali ed infrastrutture (Buenaventura, tra le altre cose, non ha un acquedotto che possa dirsi tale).</p>



<p class="wp-block-paragraph">OIKOS nel 2024 si dedicherà, nell’ambito del progetto finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, ad organizzare un diplomato di pace che speriamo possa servire a dinamizzare alcuni di questi processi, la trasformazione dei conflitti e la costruzione di pace.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vediamo se nel 2024 si rispetteranno tutte queste promesse.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.oikosets.net/christian-de-gasperi-cooperante-colombia/">Christian Degasperi</a> &#8211; Cooperante del progetto <a href="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/Scheda-Buenaventura-1.pdf">PACE BUENA </a></p>


<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />

<ol class="wp-block-footnotes"><li id="a6667cab-2acc-4ff8-80c7-675a16ca5911">Termine coniato dall’investigatore della pace JP Lederach, tradurre e leggere il seguente articolo se interessati: <a href="https://web.comisiondelaverdad.co/actualidad/noticias/los-dialogos-improbables-de-john-paul-lederach-una-forma-de-construir-confianza-en-los-territorios">Los ‘Diálogos improbables’ de John Paul Lederach, una forma de construir confianza en los territorios</a> <a href="#a6667cab-2acc-4ff8-80c7-675a16ca5911-link" aria-label="Salta al riferimento nella nota a piè di pagina 1"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/21a9.png" alt="↩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />︎</a></li><li id="ba7509ae-155c-48d5-90a4-4152eabe30c7">La Defensoria è l’istituzione incaricata di far rispettare allo Stato colombiano i suoi obblighi in materia di diritti umani. Si incarica di monitorare e segnalare le situazioni di rischio per la popolazione civile in relazione al conflitto armato e sviluppare una politica di prevenzione delle violazioni massicce dei diritti umani. Fornisce attraverso le Allerte un allarme tempestivo alle autorità. <a href="#ba7509ae-155c-48d5-90a4-4152eabe30c7-link" aria-label="Salta al riferimento nella nota a piè di pagina 2"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/21a9.png" alt="↩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />︎</a></li><li id="55ac53f3-e6c8-46e8-a3ca-b30df9041dbf">L’ELN è ufficialmente in stato di cessazione di ostilità e ha appena terminato il quinto ciclo di dialoghi con lo Stato colombiano. Anche l’Estado Mayor Central ha sospeso le sue operazioni militari offensive ed ha recentemente iniziato a dialogare con lo Stato. La Nueva Marquetalia ha manifestato la sua volontá di sedersi a negoziare, peró il fatto di essere una scissione della guerriglia che firmò gli accordi di pace nel 2016, rende difficili le cose da un punto di vista giuridico dato che ufficialmente risultano aver rotto gli accordi pattati. <a href="#55ac53f3-e6c8-46e8-a3ca-b30df9041dbf-link" aria-label="Salta al riferimento nella nota a piè di pagina 3"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/21a9.png" alt="↩" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />︎</a></li></ol>

<hr class="wp-block-separator has-text-color has-white-color has-alpha-channel-opacity has-white-background-color has-background" /><p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/buenaventura-un-natale-movimentato/">Dicembre a Buenaventura</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Un mese di PACE BUENA</title>
		<link>https://www.oikosets.net/un-mese-di-pace-buena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Dec 2023 12:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_pacebuena]]></category>
		<category><![CDATA[Sud America]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>1° novembre &#8211; 1° dicembre 2023: il racconto di Christian Degasperi Qualche mese fa vi avevamo parlato di Christian Degasperi, l&#8217;ultima aggiunta al team di cooperanti di Oikos. Christian è partito il primo giorno di novembre verso la Colombia, più precisamente verso Buenaventura, per lavorare al progetto PACE BUENA, finanziato dall&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/un-mese-di-pace-buena/">Un mese di PACE BUENA</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">1° novembre &#8211; 1° dicembre 2023: il racconto di Christian Degasperi</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Qualche mese fa vi avevamo parlato di <strong>Christian Degasperi</strong>, l&#8217;ultima aggiunta al team di cooperanti di Oikos. Christian è partito il primo giorno di novembre verso la Colombia, più precisamente verso Buenaventura, per lavorare al progetto <a href="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/10/Scheda-Buenaventura-1.pdf"><strong>PACE BUENA</strong></a>, finanziato dall&#8217;Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Ecco, ora è passato un mese dalla sua partenza, e gli abbiamo chiesto come sia andato questo primo mese in Colombia.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il suo racconto: </strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">&lt;&lt; <em>Il primo di novembre è ufficialmente iniziato il progetto PACE BUENA: Protezione, Accoglienza, Coinvolgimento, Empowerment a BUENAventura. Il primo di novembre sono atterrato a Bogotá. Sono rimasto qui per dieci giorni per incontrare il Primo Segretario Commerciale dell’Ambasciata e i colleghi dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione e lo Sviluppo, </em>che <em>seguiranno il progetto da Bogotá.</em> <em>Poi il 10 di novembre sono ripartito verso Buenaventura.</em> &gt;&gt;</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-5980" style="aspect-ratio: 1.3333333333333333; width: 840px; height: auto;" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_a02111ee-1024x768.jpg" alt="" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_a02111ee-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_a02111ee-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_a02111ee-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_a02111ee-1536x1152.jpg 1536w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_a02111ee-1320x990.jpg 1320w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_a02111ee.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;arrivo a Buenaventura</strong>:</h4>



<p class="wp-block-paragraph">&lt;&lt;<em>Arrivato a Buenaventura, ho incontrato i rappresentati dei partner d&#8217;esecuzione del progetto, ovvero il Capo Missione di OIKOS ed il Capo Missione di CESVI Venezuela e Colombia. Poi, abbiamo presentato il progetto ai partner locali -Movimento del Paro Civico, ISAIS, e ARIBI. Insieme abbiamo visitato le i due centri polifunzionali che il progetto rimetterà in condizioni di ospitare le popolazioni sfollate e di essere utilizzati dalle popolazioni locali per diverse attività.</em></p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-5981" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_fc22820c-1024x768.jpg" alt="" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_fc22820c-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_fc22820c-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_fc22820c-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_fc22820c.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-5983" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_8c7f5a07-1024x768.jpg" alt="" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_8c7f5a07-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_8c7f5a07-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_8c7f5a07-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_8c7f5a07.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">&lt;&lt; <em>Sono state moltissime le realtà che abbiamo conosciuto e incontrato in questo periodo. Ci siamo riuniti con l<a href="https://www.up.edu.pe/en/the-university/Paginas/default.aspx">&#8216;Università del Pacifico</a></em>, <em>con l’organizzazione <strong><a href="https://comunidadesconpaz.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CONPAZCOL </a></strong>(Comunitá Costruendo Pace in Colombia), con l’Ufficio delle Donne del Municipio di Buenaventura, e con l’Agenzia per l’Attenzione Integrale alle Vittime del conflitto armato, UARIV.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong><a href="https://comunidadesconpaz.wordpress.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">CONPAZCOL</a></strong> è la rete delle Comunità che costruiscono la pace in Colombia, e nel 2022 ha ricevuto il premio internazionale <strong>&#8220;Donne costruttrici di pace&#8221;</strong>. Insieme ad organizzazioni di sostegno nazionali e internazionali, hanno costruito iniziative concrete per la pace e la tutela del territorio, nonché iniziative contro l&#8217;impunità, contro il ripetersi di violazioni dei Diritti Umani e contro il conflitto armato.</p>



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</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;<strong>Ufficio delle Donne</strong> ha come missione il pari accesso delle donne alle opportunità in tutti i settori, nonché l&#8217;emancipazione delle ragazze, delle adolescenti e delle donne e il pieno esercizio dei loro diritti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217; Agenzia <strong>UARIV</strong>, creata nel 2012, offre&#8221; assistenza alle vittime della guerra civile in Colombia. Combatte per il diritto alla compensazione/restituzione delle terre perse durante lo sfollamento forzato. Ci sono più di 133 mila individui registrati come vittime del conflitto armato, più di 1/4 della popolazione di Buenaventura&#8221; [<em><a href="https://www.msf.org/gallery-colombia-violence-buenaventura">Marta Soszynska, Médecins Sans Frontières</a></em>].</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Alcune attività locali:</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Tornando al racconto di Christian: &lt;&lt;<em>In questi giorni abbiamo potuto visitare alcune attività produttive locali interessanti, incentrate sull&#8217;<strong>imprenditorialità femminile</strong></em>. <em>Così abbiamo scoperto la <a href="https://www.facebook.com/asomub.buenabentura.1/?locale=hi_IN&amp;paipv=0&amp;eav=AfaUkyTGs8JBPjuMO-UE_wW2nMdM6hHKNbOkILtmMuUTbwKzl7d3U6SDPPqIja7u8Sk&amp;_rdr">ASOMUB</a> (Associazione delle <strong>Donne Sarte di Buenaventura</strong>) ed </em><em><strong>Kalungaed</strong></em>, <em>un&#8217; interessante progetto gastronomico culturale di donne del pacifico.&gt;&gt;</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-5987" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/12/PACEBUENA-1024x768.jpg" alt="" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/PACEBUENA-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/PACEBUENA-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/PACEBUENA-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/PACEBUENA.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 28px;" aria-hidden="true"> </div>



<p class="wp-block-paragraph">&lt;&lt;<em>Inoltre, abbiamo scoperto alcune iniziative di vendita di prodotti gastronomici locali come il frutto Borojó, il frutto Chontaduro, e di alcuni distillati di canna da zucchero. Le foto qui sotto mostrano alcuni esempi di botteghe che effettuano la vendita di questi prodotti.&gt;&gt;</em></p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-7387b849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" class="wp-image-5988" style="aspect-ratio: 0.75; width: 415px; height: auto;" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_15e0e8c2-768x1024.jpg" alt="" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_15e0e8c2-768x1024.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_15e0e8c2-225x300.jpg 225w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_15e0e8c2.jpg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Chontaduro</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" class="wp-image-5989" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_e3b84e8c-768x1024.jpg" alt="" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_e3b84e8c-768x1024.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_e3b84e8c-225x300.jpg 225w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.15_e3b84e8c.jpg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<p class="has-text-align-right wp-block-paragraph">Borojó</p>
</div>
</div>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" class="wp-image-5990" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_1cf1605a-1024x768.jpg" alt="" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_1cf1605a-1024x768.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_1cf1605a-300x225.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_1cf1605a-768x576.jpg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_1cf1605a-1536x1152.jpg 1536w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_1cf1605a-1320x990.jpg 1320w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/12/Immagine-WhatsApp-2023-11-30-ore-16.53.14_1cf1605a.jpg 1600w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per ora è tutto da Buenaventura. Grazie a Christian per gli aggiornamenti. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Per saperne di più su <strong><a href="https://www.oikosonlus.net/christian-de-gasperi-cooperante-colombia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Christian Degasperi</a></strong>, sulle sue esperienze come cooperante in Colombia, sulle sue aspettative per questo progetto, potete leggere questa intervista. La trovate qui:<strong> <a href="https://www.oikosonlus.net/wp-admin/Christian%20Degasperi%20e%20le%20comunità%20resistenti" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Christian Degasperi e le comunità resistenti.</a></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/10/Scheda-Buenaventura-1.pdf"><strong>PACE BUENA</strong></a> è incentrato sul rafforzamento dell&#8217;imprenditorialità femminile e delle persone migranti, che ora si trovano in condizione di povertà assoluta. L&#8217;obiettivo è la costruzione e il mantenimento della pace nel dipartimento della Valle del Cauca. Christian lavorerà insieme a <strong><a href="https://www.instagram.com/cesvi_fondazione/">CESVI </a></strong>e insieme ai partner locali (<a href="https://www.instagram.com/aribifundacion/">ARIBI</a>,<a href="https://www.instagram.com/isais_colombia/"> ISAIS </a>e il <strong><a href="https://www.instagram.com/movimientosocialparocivicotura/">Movimiento Social Paro Cívico de Buenaventura</a>)</strong>. Leggi di più sul progetto <strong><a href="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/10/Scheda-Buenaventura-1.pdf">qui</a></strong>. Il progetto è finanziato dall&#8217;<a href="https://www.aics.gov.it/"><strong>Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo</strong></a>.. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/un-mese-di-pace-buena/">Un mese di PACE BUENA</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Christian Degasperi e le comunità resistenti</title>
		<link>https://www.oikosets.net/nuovo-cooperante-del-progetto-pace-buena/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[oikos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 11:04:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Colombia]]></category>
		<category><![CDATA[Cooperazione]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[progetto_pacebuena]]></category>
		<category><![CDATA[Sud America]]></category>
		<category><![CDATA[Buenaventura]]></category>
		<category><![CDATA[cooperazione internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[PACE BUENA]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.oikosonlus.net/?p=5344</guid>

					<description><![CDATA[<p>Intervista a Christian De Gasperi, cooperante di Oikos Onlus in partenza per la Colombia. </p>
<p>Ci racconta la Colombia, la sua esperienza come cooperante in Sud America e Africa, </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/nuovo-cooperante-del-progetto-pace-buena/">Christian Degasperi e le comunità resistenti</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading" style="font-size: 25px;"><strong>Intervista al nuovo cooperante del progetto PACE BUENA</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-top" style="grid-template-columns: 33% auto;">
<figure class="wp-block-media-text__media"><img loading="lazy" decoding="async" width="575" height="1024" class="wp-image-5466 size-full" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/10/foto-sa-1-1-575x1024.jpeg" alt="Foto di Christian Degasperi" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/foto-sa-1-1-575x1024.jpeg 575w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/foto-sa-1-1-168x300.jpeg 168w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/foto-sa-1-1-768x1368.jpeg 768w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/foto-sa-1-1-862x1536.jpeg 862w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/foto-sa-1-1.jpeg 898w" sizes="(max-width: 575px) 100vw, 575px" /></figure>
<div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">Christian Degasperi è il nuovo cooperante di Oikos all&#8217;interno del progetto PACE BUENA, a Buenaventura. Laureato all&#8217;Università di Trento in Economia Politica, specializzato con due master a Bogotà, uno in Costruzione della Pace, l&#8217;altro in Diritto Internazionale Umanitario, sono passati 20 anni da quando Christian Degasperi è approdato nella cooperazione internazionale. Ha lavorato in Mozambico, Equador, Guatemala e Colombia. Ora, all&#8217; inizio di novembre, ci tornerà per lavorare come cooperante per il progetto PACE BUENA, finanziato dall&#8217;Agenzia Italiana di Cooperazione allo Sviluppo (<a href="https://www.aics.gov.it/">AICS</a>) nel quadro delle progettualità d&#8217;emergenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Puoi trovare più informazioni sul progetto <a href="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/10/Scheda-Buenaventura-1.pdf">qui</a>.</p>
</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading" style="font-size: 18px;"><strong>Le Brigate Internazionali per la Pace </strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La prima esperienza di Christian in Colombia si è svolta insieme all&#8217;associazione di volontariato: Peace Brigades International, le <a href="https://www.peacebrigades.org/">Brigate Internazionali per la Pace</a>. PBI è una organizzazione non-governativa internazionale fondata nel 1981 in Canada da un gruppo di attivisti non-violenti. E&#8217; apartitica e aconfessionale. In Italia le PBI nascono nel 1988. Le PBI si occupano da decenni della difesa dei diritti umani: portano assistenza ai movimenti popolari impegnati nella ricerca di pace e giustizia, raccolgono documentazione e testimonianze su violazioni dei diritti umani, favoriscono il dialogo tra le parti coinvolte in un conflitto, e scortano fisicamente personaggi e comunità vulnerabili qualora la loro sicurezza sia minacciata. E&#8217; proprio l&#8217; accompagnamento protettivo una delle attività di supporto che le Brigate offrono.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le Brigate sono molto attive in Colombia, da parecchio tempo. Mario Paciolla, il cooperante italiano assassinato nel 2020, ha coordinato dal 2016 al 2018 l&#8217;ufficio nazionale delle PBI a Bogotà. Lui stesso scortava e accompagnava avvocati e difensori dei diritti umani nei loro spostamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esperienza di Christian Degasperi con le PBI inizia proprio in Colombia, sostenendo le comunità locali coinvolte nel conflitto armato, chiedendo insieme a loro il rispetto dei diritti umani. In particolare, ha lavorato insieme alle comunità sfollate dal conflitto, sia di contadini che di afro-discendenti, accompagnandoli nel processo di ritorno alle loro terre e di pacificazione. Dopo la firma del Patto di pace, firmato nel 2016, il suo lavoro è consistito nel verificare l&#8217;implementazione degli accordi di pace, l&#8217;accompagnare gli ex-guerriglieri nel processo di rientro alla vita civile, e assistenza dei civili.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Le comunità resistenti</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle caratteristiche delle comunità colombiane che più affascinano Christian è la capacità delle persone di riorganizzarsi, anche durante la guerra, andando oltre ai bisogni prettamente individuali, perché &#8220;per sopravvivere in un conflitto bisogna cooperare&#8221;. Interi gruppi di persone, sia in passato che nel presente, si uniscono per reclamare i propri diritti collettivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Christian ha lavorato in particolare con i gruppi più colpiti dal conflitto, con i contadini, indigeni e afro discendenti, poiché il conflitto si nutre del controllo della terra e delle sue risorse e conseguentemente della sua espropriazione e dello sfollamento delle popolazioni. E non si parla solo del conflitto armato: è importante ricordare l&#8217;impatto delle industrie estrattive dei minerali e del petrolio, delle multinazionali, dell&#8217;agricoltura intensiva (<em>agrobusiness</em>) della canna da zucchero.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Colombia è già in possesso di leggi che tutelano le categorie dei soggetti vulnerabili (donne, indigeni, contadini, minoranze). Christian si augura che questi gruppi riescano a far applicare queste leggi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;La Colombia rimane famosa per il narcotraffico, per le serie su Escobar&#8230; si parla poco dei grandi difensori dei diritti umani&#8221;. In effetti, come scrive Simone Ferrari, ricercatore dell’Università degli Studi di Milano, per molte persone nell&#8217;immaginarsi la Colombia si basano sulle:</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size: 15px;">&#8220;rappresentazioni che conosciamo dalle serie tv, dove il narcotrafficante è l’antieroe urbano con un misterioso fascino anti-istituzionale. Sono narrazioni che hanno sempre lasciato indietro le regioni della Colombia in cui le persone soffrono di più la situazione del narcotraffico: le zone di produzione della coca e della marijuana&#8221;. [<a href="https://geolitterae.unimi.it/2022/04/13/la-resistenza-nasa-intervista-a-simone-ferrari/">La resistenza Nasa &#8211; Simone Ferrari</a>]</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra i vari episodi a cui Christian fa riferimento, racconta della scoperta dei &#8220;Falsi Positivi&#8221;. Nel corso delle investigazioni della Giurisdizione speciale per la pace, l&#8217;organo giurisdizionale che si occupa di identificare i responsabili dei crimini commessi durante il conflitto, attraverso le testimonianze dei militari, è emerso che essi avevano ricevuto incentivi di diverso tipo (premi, vacanze, ferie, promozioni), che premiavano chi faceva più vittime. In teoria, le vittime per cui venivano premiati dovevano appartenere alle guerriglie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà è emerso che i soldati dell&#8217;esercito andavano in giro per il paese, e soprattutto nelle periferie delle grandi città come Medellin e Bogotà, a reclutare giovani uomini con l&#8217;offerta di un lavoro. Li giustiziavano, li vestivano con le divise dei guerriglieri, mettendogli anche gli stivali &#8211; a volte invertendo la destra con la sinistra, o vestendoli con divise con dei fori di proiettile che non combaciavano con le ferite sui cadaveri, o ancora facendogli impugnare armi finte. Poi li fotografavano, e nei giornali usciva la notizia dell&#8217;impresa dell&#8217;esercito che era riuscita a uccidere i guerriglieri. Si riferivano a loro come &#8216;basas&#8217;, cioè cose insignificanti, venivano buttati in fosse comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora una volta, questa pagina tragica della storia colombiana, è venuta alla luce grazie agli sforzi della società civile. Prendendo a modello il movimento argentino delle “Madri di Plaza de Mayo” le madri delle vittime si sono organizzate iniziando un percorso di indagine e denuncia dei &#8216;falsi positivi&#8217;. Si stima che le vittime siano state almeno 6.402 tra il 2004 e il 2008.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>La sua guida in Colombia: Abelardo Ramos</strong> <strong>Pacho</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda: &#8220;c&#8217;è qualche figura o qualche personaggio che ti ha ispirato o che ha contribuito a formare il tuo pensiero e i tuoi valori?&#8221; Christian ha risposto &#8220;le comunità stesse&#8221;. Poi però ha aggiunto che una figura chiave nel suo percorso in Colombia è stata quella di Abelardo Ramos Pacho, uno dei leader e degli anziani (mayor) delle comunità Nasa. I Nasa sono una popolazione indigena delle Ande colombiane.</p>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile" style="grid-template-columns: 30% auto;">
<figure class="wp-block-media-text__media"><img loading="lazy" decoding="async" width="862" height="663" class="wp-image-5463 size-full" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/10/LogoCRIC-2.jpg" alt="simbolo del CRIC" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/LogoCRIC-2.jpg 862w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/LogoCRIC-2-300x231.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/LogoCRIC-2-768x591.jpg 768w" sizes="(max-width: 862px) 100vw, 862px" /></figure>
<div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">Abelardo Ramos Pacho è stato uno dei membri fondatori del CRIC (Consiglio Regionale Indigeno del Cauca), fondato il 24 febbraio 1971, a Toribío, da sette Consigli e altrettante riserve indigene. Il CRIC è considerata come la più antica organizzazione indigena formale. &#8220;E&#8217; stato un amico, un collega che ha portato conoscenza e saggezza alla mia esperienza in Colombia&#8221;, ha detto Christian ricordandolo.</p>
</div>
</div>



<h3 class="wp-block-heading">Le speranze e le aspettative di Christian Degasperi</h3>



<p class="wp-block-paragraph">La sua speranza è che le comunità resistenti e la società civile abbiano la forza per cambiare la storia della Colombia, per normalizzarla in qualche modo, per farla diventare un paese che rispetta i diritti umani, dove venga data la priorità agli interessi e ai bisogni della collettività, e non di poche imprese o individui.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Alla domanda &#8216;cosa ti aspetti dal progetto PACE BUENA e da Buenaventura?&#8217;, Christian risponde:</p>



<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Sicuramente mi aspetto di conoscere altre comunità resistenti, unioni di individui che insieme vogliono ricostruire e riequilibrare le proprie vite. Vorrei che la voce di queste persone fosse ascoltata, che i loro diritti siano rispettati&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il porto di Buenaventura è un porto importantissimo, dove circolano un&#8217; enorme quantità di merci e di denaro. Eppure, la città e la popolazione sono poverissimi, e i suoi diritti sono calpestati. Al porto di Buenaventura circola anche molta, moltissima cocaina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Christian ci tiene a sottolineare che se ci riferiamo alla droga non la si deve confondere con la Coca, poiché Coca (<em>Erythroxylon Coca</em>) è da millenni la pianta sacra per molti gruppi indigeni, oggi un simbolo della loro resistenza e perseveranza nel rivendicare la propria cultura e le proprie tradizioni millenarie. La pianta della Coca offre un aiuto fondamentale per resistere al freddo, alle fatiche del lavoro, e ha moltissime proprietà curative. [Leggi di più negli approfondimenti alla fine di questo articolo]</p>



<p class="wp-block-paragraph">Buenaventura è famosa per la violenza. Ci sono due gruppi armati che si contendono il micro-traffico, le estorsioni, i rapimenti e il controllo territoriale. I civili rimangono senz&#8217;acqua, senza elettricità. Le comunità che abitano i territori intorno alle comunità vengono sfollate. In tutto questo, i movimenti umanitari (ad esempio il &#8216;movimento del paro civico&#8217;, hanno ottenuto degli accordi affinché lo stato garantisca loro i diritti fondamentali. Il compito di Christian e di Oikos a Buenaventura sarà di lavorare insieme a loro, per dare visibilità agli sforzi di questo gruppo, di amplificare la loro voce.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Christian ci aggiornerà regolarmente sul suo lavoro e sul progetto PACE BUENA. Se volete ricevere i suoi aggiornamenti potete:</p>



<ul class="wp-block-list">
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</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Non ci resta che augurare a Christian buon viaggio e buon lavoro!</p>


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<h3 class="wp-block-heading"><strong>Approfondimenti:</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading" style="font-size: 18px;"><strong>Strumenti per una pace duratura: Sistema integrato di Verità, Giustizia, Riparazione e Non Ripetizione</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Basato sul rifiuto della crudeltà e della vendetta violenta per ricomporre i dissidi che caratterizzano il passato e il presente della società colombiana. In generale si occupa di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Identificare i reati nazionali e internazionali commessi durante il conflitto</li>



<li>Riconoscere e identificare le vittime</li>



<li>Affrontare i problemi sociali e politici che legati al conflitto</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E&#8217; composta da 3 sezioni:</p>



<figure class="wp-block-table has-small-font-size">
<table>
<tbody>
<tr>
<td><strong>Commissione per la Verità</strong></td>
<td>Il <strong>Governo colombiano</strong> e le <strong>Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc)</strong> il 4 giugno 2015 annunciano l&#8217;istituzione della <strong>Commissione per la Verità</strong>. I suoi obiettivi sono: <br /><br />1. Fare luce sul conflitto e fornire una spiegazione esauriente delle sue cause e dei suoi effetti,<br />2. Sostenere e riconoscere socialmente le vittime garantendo loro che mai più si troveranno ad affrontare una situazione di conflitto come quella che ha devastato la Colombia negli ultimi 51 anni,<br />3.Promuovere la convivenza pacifica e il dialogo sul territorio.</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Giurisdizione speciale per la pace</strong></td>
<td>Organo giurisdizionale che si basa sul concetto di giustizia riparativa, quindi non tanto incentrato sulla punizione dei carnefici, quanto sul dialogo tra le parti, l&#8217;accettazione dell&#8217;irreparabilità del male subito e/o perpetrato, e sulla restaurazione della situazione ante-guerra, &#8220;progettando azioni che possano lanciare un ponte di <em>convivenza</em> fra le persone, per ricostruire il tessuto sociale di una società sia a livello individuale che comunitario&#8221; [Adolfo Ceretti, 2022].<br /><br />Prevede due tipi di misure: <br />&#8211; sanzioni retributive <br />&#8211; misure riparative</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>Comitato Indipendente</strong></td>
<td>Si occupa di selezionare i commissari della <em>Commissione per la Verità</em> e i magistrati della <em>Giurisdizione Speciale per la Pace.</em> Nella selezione dei magistrati, il Comitato ha scelto non solo tra i magistrati di ruolo, ma anche tra attivisti dei diritti civili e esponenti dei movimenti della società civile.</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">Per saperne di più:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.funcionpublica.gov.co/eva/gestornormativo/manual-estado/sistema-verdad.php">Manual de Estructura del Estado Colombiano</a></li>



<li>SISTEMA INTEGRAL D E VERDA D JUSTICIAR EPA RACIÓN Y N O REPETICIÓN (<a href="https://www.jep.gov.co/DocumentosJEPWP/3SIVJRNR_ES.pdf">S IVJRNR</a>)</li>



<li><a href="https://magazine.cisp.unipi.it/milano-bogota-percorsi-di-giustizia-nella-colombia-dopo-gli-accordi-di-pace/">Milano-Bogotà. Percorsi di giustizia nella Colombia dopo gli accordi di pace</a></li>



<li><a href="https://fondazionefeltrinelli.it/colombia-giustizia-riparativa/">La Colombia tra conflitto armato e trattative di pace: un’idea di Giustizia riparativa</a></li>
</ul>


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<h4 class="wp-block-heading"><strong>I falsi positivi: </strong></h4>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" class="wp-image-5467" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/10/29A-Loma-de-la-cruz-5-1024x683-1.jpg" alt="manifestazione in memorie dei 'falsi positivi'" srcset="https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/29A-Loma-de-la-cruz-5-1024x683-1.jpg 1024w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/29A-Loma-de-la-cruz-5-1024x683-1-300x200.jpg 300w, https://www.oikosets.net/files/oikosonlus.net/2023/10/29A-Loma-de-la-cruz-5-1024x683-1-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Leggi di più:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.losservatorio.org/it/attivita/pubblicazioni/item/1016-i-falsos-positivos-vittime-della-guerra-e-della-politica-colombiana">I Falsos positivos: vittime della guerra e della politica colombiana</a> &#8211; Flavia Famà</li>



<li><a href="https://www.internazionale.it/ultime-notizie/2023/10/05/colombia-esercito-falsi-positivi">L’esercito colombiano si scusa per lo scandalo dei “falsi positivi”</a> &#8211; Agence France-Presse</li>
</ul>


<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" />


<h4 class="wp-block-heading"><strong>Coca e cocaina</strong></h4>



<div class="wp-block-media-text is-stacked-on-mobile is-vertically-aligned-top" style="grid-template-columns: 37% auto;">
<figure class="wp-block-media-text__media"><img loading="lazy" decoding="async" width="259" height="194" class="wp-image-5468 size-full" src="https://www.oikosonlus.net/files/oikosonlus.net/2023/10/download.jpg" alt="Pianta della coca, riconoscibile dalle foglie verdi dalla forma ovale" /></figure>
<div class="wp-block-media-text__content">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Molti dei contadini dei paesi andini coltivano l&#8217;arbusto di Coca nei propri campi poiché questo ottiene il prezzo migliore sul mercato. Per loro gli introiti derivanti dalla pianta di Coca costituiscono la base esistenziale, con la quale nutrire sé stessi e la propria famiglia.</p>
</div>
</div>



<div class="wp-block-spacer" style="height: 22px;" aria-hidden="true"> </div>



<p class="wp-block-paragraph">La Convenzione sulle droghe dell&#8217;ONU del 1961 ha inserito la pianta di Coca sulla lista delle sostanze controllate e contemporaneamente ne ha dichiarato illegale la coltivazione. In Perù, Colombia e Bolivia, le quantità di Coca coltivate sono severamente regolamentate da istanze nazionali e internazionali. L&#8217;esportazione è ammessa solo per un numero esiguo di imprese, il che ha di fatto creato un virtuale monopolio straniero sull&#8217;utilizzo del prodotto naturale andino.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Negli scorsi decenni sono stati soprattutto gli USA a impegnarsi anni nella <strong>lotta alla droga e quindi anche alla lotta contro la coltivazione della pianta</strong> attraverso anche la fumigazione aerea con diserbanti che oltre a distruggere l&#8217;arbusto della Coca, distruggono l&#8217;intero raccolto dei contadini. In Bolivia sono stati contemporaneamente finanziati progetti per coltivazioni alternative, che però non riescono a garantire ai contadini interessati introiti sufficienti per poter vivere dignitosamente. Uno dei progetti ha tentato di sostituire la coltivazione della Coca con la coltivazione del pepe, ma il progetto è miseramente fallito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La legalizzazione della foglia di Coca permetterebbe alle popolazioni andine di aprirsi a nuovi mercati con prodotti quali il dentifricio, le tisane di Coca, prodotti cosmetici o bibite rinfrescanti. Grazie ai ricavati dalla pianta di Coca i contadini boliviani sono riusciti a costruire scuole, ospedali, strade e a istituire un sistema di assistenza sociale funzionante. Servizi che i governi finora non erano mai stati in grado di offrire alla popolazione contadina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Togliere a queste persone la loro pianta ancestrale significa anche togliere loro la possibilità di una vita senza fame. Per loro la pianta della Coca non può essere relazionata con la pericolosa droga cocaina &#8211; per trasformare la pianta in droga ci vuole infatti un lungo e complesso processo chimico- ma è semplicemente una pianta sacra, che li accompagna da sempre, attraverso i secoli della loro storia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">[Leggi di più: &#8220;<em><a href="https://www.gfbv.it/3dossier/ind-voelker/coca-it.html">La Coca non è cocaina</a></em>&#8220;- <strong>Melanie Haller e Lena Windegger</strong>; &#8220;<a href="https://www.storicang.it/a/coca-pianta-sacra-e-curativa-degli-antichi-inca_14907"><em>La coca, pianta sacra e curativa degli antichi inca</em></a> &#8211; <strong>Ariadna Baulenas i Pubill</strong>]</p>


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<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.oikosets.net/nuovo-cooperante-del-progetto-pace-buena/">Christian Degasperi e le comunità resistenti</a> proviene da <a href="https://www.oikosets.net">OIKOS ETS</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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