Progetto ESPOR

Sintesi del progetto (Annualità 2018 - 2021)

Obiettivo primario del progetto è stato quello di aumentare l’efficacia del sistema dell’accoglienza nell’accompagnare gli ospiti in un processo di qualificazione e riqualificazione. Il fine è stato quello di un inserimento nel mercato del lavoro adeguato da un lato alle competenze, alle potenzialità e alle motivazioni del migrante, dall’altro alle reali opportunità ed esigenze del mercato del lavoro italiano.

Da un punto di vista sociale si è voluto lavorare sulla facilitazione del processo di autonomizzazione dei migranti e della loro integrazione nella nazione ospitante, cercando di ridurne i tempi di permanenza nelle strutture di accoglienza. Da un punto di vista economico, il lavoro è stato fatto su un’offerta al mercato di forza lavoro più competente e motivata, e per questo più efficiente, con una ricaduta positiva sul sistema Italia ma anche europeo in caso di mobilità dei destinatari.

Ultimo punto ma non meno importante è stato l’aumento dell’attenzione e delle competenze di stakeholder pubblici e privati nel promuovere interventi mirati all’inserimento lavorativo.

Per modellizzare strumenti e procedure sono stati formati 140 educatori e docenti (di partner e della rete) sull’applicazione dei protocolli e della didattica e si è sperimentato il protocollo di accoglienza in 360 percorsi di integrazione linguistico-comportamentale per giovani e adulti. Sono stati inoltre impartiti corsi VAM, SUGGESTOPEDIA con 400 destinatari. A questo è seguita la validazione di azioni, procedure, metodologie e risultati della sperimentazione al fine di omogenizzare le prassi dei diversi soggetti della reteregionale. L’ultimo step è stato quello della diffusione dei risultati validati.

Il progetto ESPoR si basa su precisi concetti/valori destinati ad essere sviluppati attraverso precise attività:

Sostenibilità: favorire, all’interno del sistema dell’accoglienza e delle risorse economiche e servizi già esistenti a livello regionale e nazionale, la sostenibilità di percorsi di supporto all’inserimento lavorativo (SIL) che contengano il modello di BdC ESPoR.

Professionalità: aumentare il numero di operatori esperti nella conduzione di percorsi di SIL che utilizzino il BdC ESPoR e definire le competenze necessarie al fine di favorire ulteriori occasioni di formazione per gli operatori dei servizi dell’accoglienza.

Empowerment: fornire ai destinatari richiedenti asilo strumenti concreti per valorizzare le proprie competenze professionali e relazionali nell’ottica di una maggiore proattività e consapevolezza nella ricerca del lavoro e nel processo d’integrazione.

Efficacia: identificare modalità di progettazione di interventi di SIL più efficaci grazie all’inserimento mirato di ESPoR.

Internazionalizzazione: indagare le concrete possibilità di trasferire il modello di BdC ESPOR in 3 Stati Membri al fine di promuoverne adozione, sperimentazione e divulgazione

Risultati

L’obiettivo è stato quello di aumentare l’efficacia del sistema dell’accoglienza nelle attività 
di Supporto all’Inserimento Lavorativo (SIL) guardando sia alle competenze, alle
potenzialità e alle motivazioni del migrante, che alle reali opportunità ed esigenze
del mercato del lavoro italiano.

Questo è stato realizzato attraverso l’inserimento all’interno di percorsi di SIL del percorso di Bilancio di competenze ESPoR, sviluppato grazie al progetto ESPaR finanziato con un precedente bando FAMI.

Obiettivo raggiunto tramite:

1) studio delle modalità per garantirne la sostenibilità futuragrazie a 6 Tavoli, 5 regionali e uno nazionale, che creeranno network e produrranno manuali;

2) trasferimento della competenza nella conduzione di BdC ESPoR con la
formazione di 50 operatori;

3) sperimentazione di percorsi di SIL che contengano il BdC ESPoR su 50 gruppi di 10 migranti;

4) studio dell’efficacia attraverso analisi quantitative e qualitative dei dati raccolti grazie alla sperimentazione che saranno oggetto dipubblicazioni e presentazioni a convegni;

5) verifica della trasferibilità del modello e utilizzo del documento finale nei processi di ricollocazione dei migranti in altri StatiMembri della Comunità Europea con la collaborazione di 3 SAE in Spagna, Francia e Germania.

Uno dei risultati di maggior nota è stata la creazione di un modello di ‘bilancio delle competenze’ utile per aumentare, nell’ambito del sistema dell’accoglienza, l’efficacia delle attività di Supporto all’Inserimento Lavorativo (SIL) dei migranti.

Ci si aspetta che in futuro il modello venga adottato da un numero sempre maggiore di Centri di accoglienza, favorendo l’autonomizzazione dei rifugiati politici in modo più congruente con le esigenze del sistema produttivo italiano 

Partner

Il progetto, che ha avuto come capofila l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ed è stato realizzato grazie ai fondi FAMI, ottimizzare e accelerare il processo di inserimento lavorativo dei migranti e richiedenti asilo.

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