Sintesi del progetto (annualità 2018 - 2021)
Il progetto si è proposto di facilitare il processo di integrazione dei minori (per lo più privi di sostegno parentale – MSNA) e adulti stranieri migranti in Italia, potenziandone la capacità di costruire relazioni positive con il contesto sociale, scolastico e lavorativo.
L’obiettivo principale raggiunto è stato la definizione di un protocollo di integrazione linguistico comportamentale da condividere con le varie realtà di settore così da fornire una linea guida comune ed efficace.
Obiettivo generale
Per modellizzare strumenti e procedure sono stati formati 140 educatori e docenti (di partner e della rete) sull’applicazione dei protocolli e della didattica e si è sperimentato il protocollo di accoglienza in 360 percorsi di integrazione linguistico-comportamentale per giovani e adulti. Sono stati inoltre impartiti corsi VAM, SUGGESTOPEDIA con 400 destinatari. A questo è seguita la validazione di azioni, procedure, metodologie e risultati della sperimentazione al fine di omogenizzare le prassi dei diversi soggetti della rete regionale. L’ultimo step è stato quello della diffusione dei risultati validati.
Principalmente, le attività del progetto sono state orientate a ricercare e sperimentare soluzioni utili a superare le problematiche legate principalmente all’analfabetismo di base, alla difficoltà di apprendimento dovuto a vissuti traumatici, alla brevissima prospettiva
temporale verso l’autonomia (nel caso di minori diciassettenni e dei neo maggiorenni).
Attività e risultati:
Ricerca e modellizzazione
- Tavole rotonde per definire e creare strumenti
- Ricerca e sviluppo di un Protocollo di accoglienza volto a creare una panoramica della condizione dei migranti, adulti e minori – quindi conoscenza della lingua e dei comportamenti che possono interferire nell’apprendimento linguistico
- Ricerca e modellizzazione dei corsi di lingua L2 – con suggestopedia
- Ricerca e modellizzazione dei corsi di lingua L2 – con metodologia VAM
- Ricerca e modellizzazione dei corsi per la sicurezza sul lavoro
Formazione degli insegnanti e degli educatori
- Tavole rotonde con tutti gli stakeholders e operatori esterni della salute, formazione, istruzione etc.
- Percorsi di apprendimento della lingua italiana L2 con metodologie innovative basate su
- suggestopedia
- VAM
- alfabetizzazione per il lavoro
- formazione degli operatori sulle tematiche giuridiche umanitarie
- formazione sul protocollo di accoglienza
Entro giugno 2021, il progetto formerà sulle nuove metodologie didattiche circa 140 operatori, tra educatori e docenti impegnati nell’accoglienza e integrazione di minori e adulti migranti, al fine di garantire approcci e strumenti didattici comuni per l’apprendimento della lingua italiana, la formazione sulla sicurezza sul luogo di lavoro, le tematiche giuridiche collegate all’accoglienza di persone straniere.
Sperimentazione dei percorsi
- Applicazione del protocollo
- percorsi linguistici per MSNA con la tecnica della suggestopedia
- percorsi linguistici per MSNA e Rifugiati adulti con la metodologia VAM
- corsi per l’insegnamento di terminologia specifica e su quella riguardante la sicurezza sul lavoro
- supervisione dell’applicazione del protocollo e dei moduli formativi
- valutazione finale di progetto e messa a sistema degli output
I formatori soerimenteranno sul campo su circa 360 allievi/e, tra minori e adulti stranieri, le metodologie e gli strumenti didattici per l’alfabetizzazione linguistica e la formazione sulla sicurezza.
Partner
Il partenariato ha riunito i maggiori enti di accoglienza del FVG, quelli che di fatto hanno garantito e garantiscono l’accoglienza del 70% di MSNA e di una parte significativa dei RAR che approdano nel suo territorio. Si è composto inoltre di organizzazioni con specifiche competenze negli ambiti della formazione linguistica, per dare risposte effettive ai reali bisogni di RAR e MSNA (FOSF e Coop. soc. ITACA di Pordenone, Fond. “Casa dell’Immacolata di don Emilio de Roja”, OIKOS Onlus di Udine, ICS e Dijaški dom di Trieste, cooperativa Hattivalab, IRES FVG. L’IRSSES è stato responsabile del dispositivo di valutazione). Civiform è stato capofila del progetto.