minori stranieri non accompagnati

MSNA è l'acronimo di Minore Straniero Non Accompagnato.

Si tratta di un minorenne che si trova in Italia senza la presenza di genitori o di altri adulti di riferimento.

OIKOS ETS accoglie e accompagna minori stranieri non accompagnati attraverso due comunità per l’integrazione sociale e socio-culturale dedicate, offrendo un ambiente protetto e percorsi individualizzati verso l’autonomia e l’inclusione.

OIKOS ETS accoglie e accompagna minori stranieri non accompagnati attraverso due comunità per l’integrazione sociale e socio-culturale dedicate, offrendo un ambiente protetto e percorsi individualizzati verso l’autonomia e l’inclusione.

Chi accogliamo

Le nostre strutture sono rivolte a beneficiari di sesso maschile e di età compresa tra i 14 e i 18 anni, privi di riferimenti familiari sul territorio italiano, provenienti da stati esteri, che necessitano di accoglienza, supporto educativo, alfabetizzazione e orientamento all’autonomia in vista del raggiungimento della maggiore età.

Le nostre comunità per l’integrazione sociale e socio-culturale

Il servizio di accoglienza per MSNA di Oikos ETS comprende due comunità per l’integrazione sociale e socio-culturale:

  • Comunità “Una casa nel mondo”, aperta nel gennaio del 2020 a Torviscosa e trasferitasi nell’agosto del 2023 a Cervignano del Friuli, che accoglie un totale di 23 MSNA;
  • Comunità “Il mondo in casa”, aperta nel settembre del 2020 e sita a Fagagna, che accoglie un totale di 20 MSNA.

Entrambe le strutture offrono:

  • Accoglienza residenziale in strutture accreditate come da Regolamento Regionale
  • Supporto educativo, di alfabetizzazione e orientamento formativo/lavorativo individualizzato
  • Accompagnamento nei procedimenti legali e amministrativi (p.e. permesso di soggiorno, richiesta protezione internazionale, prosieguo amministrativo)
  • Percorsi di educazione interculturale e integrazione con il territorio

Il nostro approccio

Nel corso di questi anni di accoglienza Oikos ha avviato un percorso di costruzione di uno stile educativo unico, comune a entrambe le comunità, il quale identifica la direzione all’interno della quale le equipe e i gruppi di lavoro devono muoversi, ognuno dei quali è composto da 11 membri, al fine di garantire un’uniformità educativa e relazionale con i beneficiari, pur mantenendo inalterata la specificità delle singole strutture di accoglienza.

I due principi che guidano il lavoro delle équipe educative sono:

  • Rimedio

Oikos ritiene che le azioni dei singoli minori possano essere costantemente un momento di apprendimento. Contestualmente agli interventi educativi, viene normalmente chiesto ai beneficiari di proporre, contestualmente al colloquio o immediatamente dopo, un’azione di rimedio utile a riequilibrare quanto svolto o accaduto. Tale pratica consente all’equipe di evitare l’utilizzo di strumenti punitivi non funzionali all’apprendimento, all’interiorizzazione delle regole relative a un contesto sociale e culturale e di consentire al minore di poter beneficiare di una modalità esperienziale/concreta di assimilazione.

  • Rinforzo positivo

Nell’ottica dell’attivazione di un sistema di token economy, gli operatori e le operatrici di Oikos ETS portano molta attenzione in quelle che sono le azioni positive e proattive dei beneficiari accolti. Il dare dei riscontri positivi contestuali alle sopra citate azioni, consente l’attivazione del reward system (=sistema della ricompensa), grazie al quale si può innescare una concatenazione di ulteriori azioni proattive e positive. 

Entrambi questi principi hanno lo scopo di creare dei percorsi strutturati con la diretta partecipazione dei beneficiari e di favorire l’innescarsi di un’interiorizzazione sempre maggiore dei sistemi normativi e di comportamento relativi al contesto comunitario e, di conseguenza, al contesto culturale italiano.

Accanto a ciò, Oikos ritiene di fondamentale importanza la relazione con il territorio favorendo la creazione di una comunità educante, utile a garantire un migliore percorso di accoglienza dei beneficiari; sono parte fondamentale di questa comunità educante i servizi sociali, i tutori/le tutrici, le amministrazioni comunali, le associazioni della provincia e della regione, nonché i volontari e le volontarie che gravitano intorno alle strutture di accoglienza.

Il fine della comunità educante, attraverso l’impiego di strumenti educativi ad hoc e la creazione di progetti individualizzati per ogni singolo beneficiario, è quello di rendersi inutile: il beneficiario, pertanto, una volta fatte sue le prassi legali, amministrative, normative con cui è venuto a contatto nel corso del percorso di accoglienza, diventa autonomo nel comprendere e nell’agire all’interno del contesto nel quale è immerso.

Ogni percorso di accoglienza è strutturato in totale sinergia con tutti gli enti coinvolti nei percorsi di accoglienza dei MSNA (p.e. Servizi Sociali di competenza, Procura del Tribunale per i Minori, Questura di riferimento, eventuali Servizi specialistici coinvolti).

Le équipe educative

Le due équipe educative e multidisciplinari, ognuna delle quali è composta da 11 membri, garantiscono per ogni beneficiario un percorso di accoglienza calibrato sulla base delle singole competenze e specificità dello stesso, ponendo fin da subito attenzione alla prospettiva post 18 anni.

Di queste, fanno parte:

  • coordinatore/coordinatrice
  • cuoco/cuoca
  • operatori notturni
  • educatori/educatrici
  • operatori/operatrici

Collaboratori e collaboratrici dall’esterno

Al fine di creare la comunità educante, le equipe educative di Oikos ETS si avvalgono del supporto di alcune persone fondamentali per la buona riuscita dei percorsi di integrazione:

  • volontari/volontarie
  • tutori/tutrici
  • avvocato esperto di diritto dell’immigrazione
  • psicologa transculturale/etnopsicologa

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